Many Fresh Things [MFTs] - Il blog di Alex Massari » Alex http://manyfreshthings.com Travel blogger, consulente marketing alberghiero e social media Fri, 08 Jul 2016 14:44:52 +0000 it-IT hourly 1 Scheda di gradimento per hotel, creiamola insieme http://manyfreshthings.com/2016/05/scheda-di-gradimento-per-hotel-creiamola-insieme/ http://manyfreshthings.com/2016/05/scheda-di-gradimento-per-hotel-creiamola-insieme/#comments Mon, 02 May 2016 16:57:49 +0000 http://manyfreshthings.com/?p=5197 Caro amico e amica, dopo quasi un anno (cavolo è veramente passato tanto!) torno a rimettere mano alla tastiera del mio fido amico digitale. In questi mesi il lavoro non mi ha permesso di concentrarmi e dedicarti il tempo che meritavi, qualcuno di voi lo sa bene come la vita di un hotel possa “rapirti”. ...

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Caro amico e amica,

dopo quasi un anno (cavolo è veramente passato tanto!) torno a rimettere mano alla tastiera del mio fido amico digitale. In questi mesi il lavoro non mi ha permesso di concentrarmi e dedicarti il tempo che meritavi, qualcuno di voi lo sa bene come la vita di un hotel possa “rapirti”.

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Nell’ultimo periodo ho concentrato l’attenzione verso una parte importante e in forte ascesa per le aziende turistiche, la brand reputation. Nel corso degli ultimi anni sono nate sempre più aziende creatici di tool utili a monitorare la reputazione online, sembrerebbe che sia il suo anno, e gli operatori si sono resi conto di quanto sia importante avere una reputazione forte per imporsi sul mercato portando all’aumento anche dei guadagni.

Le compagnie aeree, da diversi anni hanno compreso l’importanza di conoscere il gradimento dei propri clienti e sarà capitato che dopo qualche giorno da un viaggio in aereo nella tua casella email sia giunta la richiesta di compilare un questionario di gradimento. Negli hotel, l’opportunità di conoscere sempre più i gusti dei propri ospiti è una delle ultime azioni più in voga, forte del potere dimostrato dai big data, e da anni gli hotel di catena propongono agli ospiti durante o dopo il loro soggiorno di esprimere un giudizio che li aiuti a migliorare il servizio offerto.

Così, da un po’ di giorni rifletto sulle potenzialità anche per gli hotel indipendenti di avere un proprio strumento che gli permetta di capire meglio i punti di forza e di debolezza e quali servizi necessitino di una maggiore attenzione. Cercando online è facile reperire delle schede di gradimento ma principalmente sono rivolte a hotel di medie-grandi dimensioni, quasi nulla invece per i piccoli hotel.

L’idea che ho avuto è dì riuscire a creare una scheda di gradimento per hotel e piccole strutture elaborata da addetti ai lavori e che possa essere personalizzabile.

Se reputi che possa essere utile dare la tua voce alla creazione di un file utile alla tua azienda iscriviti e nel giro di massimo qualche settimana ti contatterò per un piccolo questionario utile alla creazione del file finale.

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Passeggiare sui tetti della Cattedrale di Palermo in notturna http://manyfreshthings.com/2015/05/passeggiare-sui-tetti-della-cattedrale-di-palermo-in-notturna/ http://manyfreshthings.com/2015/05/passeggiare-sui-tetti-della-cattedrale-di-palermo-in-notturna/#comments Thu, 07 May 2015 02:37:00 +0000 http://manyfreshthings.com/?p=5162 Ogni città rivela le proprie particolarità, la puoi scoprire di giorno ammirando i monumenti più importanti, assaporando i sapori tipici del luogo e percorrendo percorsi tematici ma probabilmente non capita tutti i giorni di camminare sui tetti della cattedrale di Palermo. Premesso che soffro di vertigini e che quando si parla di altezze, provo a ...

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Ogni città rivela le proprie particolarità, la puoi scoprire di giorno ammirando i monumenti più importanti, assaporando i sapori tipici del luogo e percorrendo percorsi tematici ma probabilmente non capita tutti i giorni di camminare sui tetti della cattedrale di Palermo.

Premesso che soffro di vertigini e che quando si parla di altezze, provo a nascondere la paura di trovarmi ad altezze considerevoli dicendo «ora o mai più, chissà quando mi ricapita!» quando ho saputo delle passeggiate in notturna sui tetti della cattedrale di Palermo, non ho saputo rinunciare.

Come suggerito dagli stessi organizzatori, il tour non è consigliato ai cardiopatici e a chi soffre di claustrofobia, vertigini, disabilità psicofisica, attacchi di ansia.

L’organizzazione propone giornalmente passeggiate diurne sui tetti della più importante chiesa della città e occasionalmente visite in notturne con un biglietto di € 5,00 acquistabile direttamente in loco.  L’accesso è riservato pure ai bambini. L’ingresso completo a tesoro, cripta, tombe e tetti ha un costo di € 7,00, ma possono essere acquistati anche gli ingressi individuali.

L’accesso ai tetti avviene dalla navata laterale di Via Vittorio Emanuele. Il percorso inizia passando da una piccola porta nascosta dietro uno degli altari laterali posti lungo la navata a cui accedono delle scale che portano al tetto, strette e che si estendono su quattro piani. Giunti in alto le quattro cupole della navata destra della cattedrale danno il benvenuto al visitatore insieme a una breve introduzione storica del personale addetto. Da qui è possibile affacciarsi dalle due terrazze con vista sul giardino antistante alla chiesa e ammirare dal basso la torre campanaria costruita durante il 1800, sovrastata dalla statua della Madonna della Conca d’Oro creata dall’artista Nino Geraci e posta nel 1954.

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Un passaggio pedonale leggermente sopraelevato dietro le quattro cupole porta all’ingresso della scala in pietra e di stile gotico che sale fino alla parte più alta, dove si può passeggiare sui tetti della cattedrale.

Giunti in alto, davanti agli occhi, appare uno spettacolo mozzafiato, una vista a trecentosessanta gradi su Palermo. Guardando la torre campanaria a sinistra lo storico quartiere di Ballarò, a nord est Monreale, alla destra l’area conosciuta dai palermitani con il nome di Il Papiro e alle spalle il castello Utveggio e Mondello.

Il percorso non ha una durata, puoi decidere di trascorrere tutto il tempo a disposizione nella passeggiata e in base al flusso dei partecipanti la via di passaggio può rivelarsi a volte un po’ trafficata.

Terminato il giro, si percorre la medesima scala utilizzata per raggiungere i tetti della cattedrale, tortuosa e quasi infinita tanto da sentirti leggermente frastornato all’uscita nella navata sinistra, davanti alle cappelle delle tombe reali.

Per informazioni sulle date puoi scrivere un’email a tourcattedrale@diocesipa.it o chiamare 329 3977513.

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La Via Crucis di Botero a Palermo http://manyfreshthings.com/2015/04/botero-a-palermo-via-crucis/ http://manyfreshthings.com/2015/04/botero-a-palermo-via-crucis/#comments Tue, 28 Apr 2015 05:22:16 +0000 http://manyfreshthings.com/?p=5150 Le mura del Palazzo Reale isolano il caos di Piazza Indipendenza dall’ultimo viaggio di Cristo tra le pennellate della Via Crucis di Botero a Palermo. Una rassegna che come dice lo stesso artista non vuole trasfigurare dai sentimenti di dolore e passione delle raffigurazioni classiche di uno dei passi più interessati della storia del cristianesimo, ...

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Le mura del Palazzo Reale isolano il caos di Piazza Indipendenza dall’ultimo viaggio di Cristo tra le pennellate della Via Crucis di Botero a Palermo.

Una rassegna che come dice lo stesso artista non vuole trasfigurare dai sentimenti di dolore e passione delle raffigurazioni classiche di uno dei passi più interessati della storia del cristianesimo, ma dare un punto di vista “più morbido” e forse più umano.

La particolarità di Botero eccede nelle dolci linee della fisionomia dell’uomo, lontani o vicini dai canoni dell’arte greca. Come Cristo nel suo cammino verso il Golgota, la Via Crucis di Botero a Palermo è una sofferenza in versione extralarge dai volti di uomini e donne dai richiami moderni e attuali, in grado di porre l’attenzione sull’indifferenza della società, la crudeltà dei poteri forti e l’irriverenza di mostrare la crocifissione nel cuore di Central Park, il polmone verde di New York. Un contrasto tra il capitalismo sfrenato degli anni duemila e il dolore sacro di un umile addio.

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La mostra creata all’interno della Sala Montalto di Palazzo Reale a Palermo ospita ventiquattro opere dell’artista colombiano e undici disegni preparatori, in cui lo spettatore riesce a immedesimare la società dei nostri giorni tra una tonalità di dolore, il verde acqua segno distintivo della morte del Cristo e i colori pastello della Maria rappresentata come una suora dai tratti indigeni.

La fustigazione richiama il franchismo di Goya con cromature dal sapore di Medellín, città natale di Botero, e un retrogusto di Ville Lumiere.

Come Michelangelo, il Pinturicchio e altri il pittore colombiano ha scelto di rappresentare se stesso nella rappresentazione del bacio di Giuda come un John Travolta in versione Pulp Fiction.

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Non so se ti sia capitato ma ammirare un Botero a un palmo di naso senza protezione è una sensazione di benessere, pace interiore e affascinante cui avvicinarsi in una venerazione artistica dal profumo di caffè appena tostato.

Descrivere la mostra di Botero a Palermo non è semplice. Condizionato dalla visione di un’artista in grado di raccontare con la fisicità un’umanità più sana e reale, ho lasciato andare le sensazioni alla visione della Maddalena, la quale, in un’armonia di sfumature celestiali sorregge una perfetta copia di La Sindone di Botero.

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La mostra Via Crucis di Botero è aperta tutti i giorni, dal lunedì al giovedì con ingresso dalle 9.00 alle 17.00 e nel weekend fino alle 21.00 – il costo del biglietto 6,00€.

Per maggiori informazioni visita il sito della mostra.

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We like Sila! Il blog tour della Sila http://manyfreshthings.com/2015/03/we-like-sila-il-blog-tour-della-sila/ http://manyfreshthings.com/2015/03/we-like-sila-il-blog-tour-della-sila/#comments Tue, 10 Mar 2015 07:02:28 +0000 http://manyfreshthings.com/?p=5115 A distanza di poco più di due anni ritorno in Calabria per la seconda edizione di We Like Sila, il blog tour in Sila voluto dall’Ente Parco Nazionale della Sila in collaborazione con l’associazione Welike. Il blog tour si svolgerà dal 12 al 15 marzo e sarò in compagnia di altri sette, fra travel blogger ...

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Blog Tour in SilaA distanza di poco più di due anni ritorno in Calabria per la seconda edizione di We Like Sila, il blog tour in Sila voluto dall’Ente Parco Nazionale della Sila in collaborazione con l’associazione Welike.

Il blog tour si svolgerà dal 12 al 15 marzo e sarò in compagnia di altri sette, fra travel blogger e giornalisti della carta stampata. Per uno abituato al caldo e al mare è un bel salto in altitudine per raccontare attraverso gli strumenti digitali, la Sila, una delle mete montane più conosciute del sud Italia, dal punto di vista naturalistico, turistico ed enogastronomico.

L’hashtag dell’evento è #welikesila attraverso cui racconterò la “mia Sila” godendomi i panorami innevati – sembra ce ne sia parecchia – e provando le attività montane in programma durante il periodo invernale, tra queste lo sleddog, cioè la guida di una slitta trainata dai cani, la ciaposlata lungo un percorso intorno al Lago Arvo e lo snowbike, delle particolari biciclette in grado di percorrere le piste battute di neve. Per scoprire le altre attività non perdere di vista i miei canali social.

Tutte le attività del blog tour saranno visibili sul contenitore esperienziale dell’associazione, www.welikesila.com.

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Perché utilizzare The Fork, conosciamolo meglio http://manyfreshthings.com/2015/03/perche-utilizzare-the-fork-conosciamolo-meglio/ http://manyfreshthings.com/2015/03/perche-utilizzare-the-fork-conosciamolo-meglio/#comments Mon, 02 Mar 2015 08:02:30 +0000 http://manyfreshthings.com/?p=5081 Da un anno circa a questa parte l’interesse degli italiani verso il cibo è diventato ancora più forte, il rapporto tavola-convivialità raggiunge stati di morbosità fuori da ottiche comuni e di cui avevo scritto nell’agosto del 2013 (leggi qui). Le prime settimane del nuovo anno non sono state da meno, vedi per la nuova edizione di Masterchef e il ...

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Da un anno circa a questa parte l’interesse degli italiani verso il cibo è diventato ancora più forte, il rapporto tavola-convivialità raggiunge stati di morbosità fuori da ottiche comuni e di cui avevo scritto nell’agosto del 2013 (leggi qui).

Le prime settimane del nuovo anno non sono state da meno, vedi per la nuova edizione di Masterchef e il lancio della versione italiana di Hell’s Kitchen con Carlo Cracco, un susseguirsi continuo di programmi di cucina e di cibo, come se tutti nella vita aspirassimo alla professione di cuoco, oppure è tutta una ‘manipolazione mediatica’ in vista di Expo 2015? Non lo sapremo mai.

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Che la tv rispecchi i trend dei mercati è risaputo e il mondo digitale non è da meno. Uno dei temi in primo piano negli ultimi mesi riguarda l’acquisizione di startup italiane da parte delle grandi compagnie internazionali.

La notizia che ha scosso le tavole di mezzo mondo è stata l’acquisizione di The Fork da parte di Tripadvisor, sito già conosciuto fuori dai confini del bel paese per offrire l’opportunità di prenotare ristoranti direttamente online. Tripadvisor da un paio di anni ha lanciato autonomamente un sistema di prenotazione diretto dalle schede delle attività, ma la patria del mangiar bene è poco sensibile ai cambiamenti digitali e non sembrerebbe aver avuto il successo sperato se non tra i gastrochic 2.0, nonostante l’Italia sia uno dei primi paesi per generatore di visite.

The Fork non è un progetto creato da zero dall’azienda di Newton, che recentemente ha acquisito due servizi simili: Restopolis, che indirizza già al nuovo portale e MyTable che continua a esistere, ma che saranno incorporati a breve in un unico spazio. 

Accettato anche dalla Fipe, il portale permette agli utenti di prenotare comodamente online o attraverso l’app per iOS e Adroid un tavolo in uno dei 5000 ristoranti italiani, che diventeranno 7500 entro fine anno secondo la promessa del fondatore Almir Ambeskovic. La piattaforma offre un programma fedeltà (Yumms) per gli utenti e potenziali leve di mercato grazie a una serie di strumenti a disposizione dei ristoratori.

Conosciamo meglio lo strumento. Il software The Fork oltre a fornire la possibilità di prenotare online e attraverso Facebook, promette visibilità su più di 200 siti partner sette giorni su sette h24, di incrementare il fatturato (il minimo direi), di avere un sistema di prenotazione centralizzato, la creazione di un database dettagliato attraverso cui conoscere i gusti dei clienti, l’ottimizzazione dell’organizzazione con una pianta della sala, la ricezione delle recensioni (qui c’è una novità che ti dico tra poco) e strumenti utili alla comunicazione con i clienti e alla creazione di campagne promozionali e report dettagliati sul rendimento.

Una serie di tool per incrementare il fatturato del locale, che come su TripAdvisor si presenta sotto due formule, Basic e Pro+, disponibili a seguito del costo di attivazione di €299 e una percentuale di commissione per coperto, variabile tra €1,50 e €4,00, in base alla tipologia del ristorante.

quanto costa the fork

La novità più importante riguarda le recensioni. Per pubblicare, l’utente dovrà aver prenotato il ristorante attraverso il sito The Fork e aver onorato la prenotazione, una tecnica già impiegata nel settore alberghiero da Booking.com, ma purtroppo a differenza di TripAdvisor l’azienda non potrà rispondere, almeno al momento, probabilmente in futuro sarà rilasciata la funzione risposta.

Le recensioni potranno avvenire da più commensali come spiega lo stesso sito – l’utente che effettua una prenotazione presso un ristorante per più persone è invitato a specificare gli indirizzi email dei commensali in modo che possano essere loro trasmesse le informazioni relative alla prenotazione. Ogni commensale verrà successivamente invitato a pubblicare una recensione relativa alla propria esperienza presso il ristorante prenotato dall’utente – funziona che potrà rivelarsi positiva o abbastanza complessa da gestire nel caso di recensioni negative.

Ora mi potrai chiedere perché dovresti utilizzare The Fork. 

The Fork può essere paragonato alla funzione delle online travel agency per gli hotel, molti lamentano i costi ma dimenticano di citare i guadagni ottenuti, la visibilità mondiale e il marketing svolto grazie alle big companies a fronte di azioni di management e promozione lungimiranti da svolgere in autonomia a costi bassi o gratuiti.

A proposito di questo tema ho scritto un piccolo ebook con “25 suggerimenti per impostare la strategia di marketing di un ristorante” che puoi scaricare gratuitamente – clicca qui.

Il consiglio che mi sento di darti è di valutare attentamente l’opportunità di una piattaforma all-in-one che possa aiutarti nella gestione e nell’incremento del business della tua azienda, richiedi una versione di prova per testare lo strumento e verificare le potenzialità per il tuo business.

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Instagram per hotel http://manyfreshthings.com/2015/02/instagram-per-hotel/ http://manyfreshthings.com/2015/02/instagram-per-hotel/#comments Wed, 25 Feb 2015 06:52:32 +0000 http://manyfreshthings.com/?p=5093 La scelta del canale social su cui essere presente è uno dei dubbi che più attanaglia gli albergatori o chi si occupa di comunicazione e promozione all’interno delle strutture ricettive. Facebook è il protagonista assoluto per ogni azione social che l’azienda vuole intraprendere oggigiorno, ma il ‘contorno’ dei new media ha evidenziato la rapida crescita ...

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La scelta del canale social su cui essere presente è uno dei dubbi che più attanaglia gli albergatori o chi si occupa di comunicazione e promozione all’interno delle strutture ricettive.

Facebook è il protagonista assoluto per ogni azione social che l’azienda vuole intraprendere oggigiorno, ma il ‘contorno’ dei new media ha evidenziato la rapida crescita d’interessi attorno a Instagram, il social network legato alla fotografia acquistato proprio da Mark Zuckerberg nell’aprile del 2012.

instagram per hotel

Instagram recentemente ha superato i 300 milioni di utenti e continua la sua ascesa nell’olimpo delle applicazioni più utilizzati dai possessori di smartphone, soprattutto in occasione dei viaggi.

Il motivo di tanto successo dell’app rivela giornalmente i gusti e le morbosità degli utenti attraverso l’utilizzo della fotografia. Nel momento in cui scrivo, l’hashtag #travel conta 34.294.538 immagini e #hotel 7.707.140 – numeri di rilevanza in termini di visibilità e di engagement per le strutture ricettive. Il social network permette l’utilizzo solo da dispositivi mobile e incentra la sua forza sulla condivisione di foto e video, elementi utilizzati “per staccare” e concedersi una breve pausa.

Come utilizzare Instagram all’interno degli hotel

L’utilizzo di Instagram per hotel di piccole dimensioni, presenti in numero rilevante in Italia, può essere un interessante strumento di promozione autonoma, incentrando l’attenzione sul racconto della vita aziendale, tutto quello che normalmente non vedi, ed evitando la condivisione delle immagini ufficiali promosse attraverso il sito e i canali di comunicazione tradizionali.

Inizia a compilare la biografia con una descrizione sintetica (abbiamo meno di 200 caratteri a disposizione) e completa del brand in italiano e inglese o solo inglese, valutala in base al mercato di riferimento. Tra i campi a disposizione l’unico che permette l’inserimento di un link è la voce ‘sito internet’, aggiungilo, sarà l’unico collegamento cliccabile. Instagram, infatti, non permette di fare link building attraverso i commenti dei post pubblicati, ciò ci salva da uno spam continuo di quest’attività.

Prima di partire con la condivisione individua la strategia da applicare, per avere degli spunti inizia a seguire hotel che hanno già avviato dei progetti di promozione sul social come Pineta Hotels, che quasi ogni giorno condivide frame dal Trentino.

Potresti iniziare dal momento topico per chi si sveglia lontano da casa, la colazione, magari dei più piccoli, ispirandoti al video creato da Kitchen Bowl o promuovendo attraverso lo storytelling le avventure della mascotte a quattro zampe dell’hotel, cani e gatti sono grandi protagonisti.

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Dopo aver creato l’account e pensato al contenuto da pubblicare entra in gioco il coinvolgimento con: contenuti generati dall’utente (UGC), #hashtag legati all’hotel e call to action con l’utente.

L’esempio del contenuto generato dall’utente l’ho riportato poche settimane fa tra i suggerimenti per creare il piano di marketing di un ristorante, guarda qui, fai in modo che sia l’utente stesso a presentarti. Utilizza in maniera parsimoniosa (no spam) gli hashtag creandone uno identificativo per l’hotel, di solito il migliore si rivela il nome proprio del brand e segnalalo agli ospiti anche offline con una semplice comunicazione sul desk della reception. La call to action invece può essere inserita come didascalia dell’immagine oppure direttamente all’interno dell’immagine.

La formula magica non esiste, devi sperimentare per accrescere l’identità e il numero di follower (reali non comprati!), posta non più di una foto al giorno e una media di tre a settimana, non dimenticare di geo localizzarle per accrescere la galleria legata al luogo, cura la community, rispondi ai commenti dei tuoi fan e commenta le fotografie di chi hai deciso di seguire, analizza la destinazione, gli influencer e i competitors.

Studiare la destinazione può portare a ottenere il supporto anche della community di instagramers della tua città o regione, nel mondo sono circa 300. In Italia, le community locali fanno capo a Instagramers Italia, che periodica organizza eventi sociali, appuntamenti tematici attraverso la propria Igers Academy e giornalmente con il proprio blog fornisce consigli su app e gestione della propria brand identity, oltre a far conoscere gli igers (gli utilizzatori di Instagram) più influenti.

Ultima parte del post dedicata a una case history che ho curato personalmente e di cui vado fiero (ogni tanto è giusto condividere le proprie gioie :-) )

Case History

La scorsa estate ho implementato l’impiego di Instagram all’interno della social strategy di Palazzo Avino, hotel cinque stelle lusso in Costiera Amalfitana.

La struttura di trentatré camere e con una tipologia di clientela di fascia alta e internazionale aveva già iniziato a utilizzare il social per entrare in contatto con i propri ospiti ma senza creare un piano editoriale e senza focalizzare l’attenzione su due temi in particolare che si evidenziavano dalla brand reputation e dalle fotografie presenti in rete: il team e la destinazione.

Proprio dalla centralità dei due temi, ho individuato gli interessi dei viaggiatori e soddisfatto le loro richieste con una strategia che ha portato nel periodo di apertura dell’hotel, un tasso medio di crescita del canale del 70% e a registrare una variazione finale superiore del 600%, numeri che hanno permesso di affermare il brand sulla destinazione e diventare il punto di riferimento per appassionati di Instagram diretti in Costiera Amalfitana.

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Come creare il piano di marketing del tuo ristorante – parte #5 http://manyfreshthings.com/2015/02/come-creare-il-piano-di-marketing-del-tuo-ristorante-parte-5/ http://manyfreshthings.com/2015/02/come-creare-il-piano-di-marketing-del-tuo-ristorante-parte-5/#comments Tue, 17 Feb 2015 03:52:33 +0000 http://manyfreshthings.com/?p=5038 Dopo cinque settimane siamo arrivati al termine di questa piccola guida per creare il piano di marketing del tuo ristorante e mi auguro di averti trasmesso dei suggerimenti sul migliorare il business dell’azienda. Prima di lasciarti agli ultimi cinque suggerimenti voglio dirti GRAZIE per aver supportato questo esperimento e sarei curioso di conoscere il tuo ...

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Dopo cinque settimane siamo arrivati al termine di questa piccola guida per creare il piano di marketing del tuo ristorante e mi auguro di averti trasmesso dei suggerimenti sul migliorare il business dell’azienda.

Prima di lasciarti agli ultimi cinque suggerimenti voglio dirti GRAZIE per aver supportato questo esperimento e sarei curioso di conoscere il tuo punto di vista attraverso un commento o una mail. Va bene, bando alle ciance e via alla lettura!

21 / sistema di prenotazione online

Ricordi cosa voleva dire prenotare la camera di un hotel prima dell’avvento di internet? Andare in agenzia di viaggio, sfogliare il catalogo e riuscire a trovare l’albergo dei sogni, chiamare, attendere la risposta e poi procedere alla prenotazione, cioè perdere nel migliore delle ipotesi due-tre ore. Adesso tutto è più celere e veloce, cosa ne diresti se decidessi di venire nel tuo locale facendo una semplice prenotazione online, non rischiare di perdere clienti per non aguzzare la vista verso i nuovi strumenti. In America Open Table ha rivoluzionato la ristorazione mentre in Italia dopo l’accordo di Tripadvisor con My Table iniziamo a vedere i primi esempi Tripadvisor ha lanciato The Fork.

booking ristorante

22 / utilizza gli annunci mobile

Il tasso di crescita dei dispositivi mobile dall’avvento dello smartphone è aumentato annualmente in maniera fulminea, insieme alle ricerche da dispositivi mobile. Google attraverso AdWords ha già avviato da diverso tempo la possibilità di promuovere annunci da device portatili anche se recentemente anche Facebook ha lanciato i Local Awareness ads di cui ti ho parlato a ottobre.

Come vedi la nuova attenzione si sposta sui dispositivi in grado di intercettare la tua posizione e geolocalizzarti per offrire la soluzione migliore.

 

23 / imbuca il tuo biglietto da visita

Un’idea per aumentare il numero di contatti dei clienti e fidelizzarli potrebbe arrivarti da un semplice box in cui inviti gli ospiti a imbucare il loro biglietto da visita mettendo in palio una cena per due a lume di candela, un dolce personalizzato o semplicemente uno sconto. Il gioco permetterà così di ottenere contatti email e numero di telefono che potrai inserire nel tuo database e invitarli a tentare la fortuna con la prossima estrazione.

Capisci quanto può essere importante creare un database personale?

 

24 / utilizza ingredienti a chilometro zero

Il cibo è un laboratorio sociale in cui il comandamento fondamentale è mangiare bene e sano (soprattutto per gli italiani) ma in particolare locale.

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Salvo che non gestisci un ristorante etnico, inizia a frequentare il mercato della città e proporre una cucina più salutista, in linea con le stagioni e che favorisca l’economia dei prodotti provenienti dai dintorni, non necessariamente devi acquistare la curcuma.

 

25 / esprimi te stesso

Siamo alla fine ma ritengo che l’ultimo consiglio che voglio darti sia il primo da applicare per avere successo, esprimiti per ciò che sei realmente e non per quello che vuoi apparire, la vera essenza del successo è non nascondersi dietro falsi miti ma permettere di rappresentare la tua essenza.

 

Abbiamo finito ma sai che puoi consultare i “25 suggerimenti per impostare il piano di marketing del tuo ristorante” anche offline? Iscriviti alla newsletter e controlla la mail ;)

* campi obbligatori

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Come creare il piano di marketing del tuo ristorante – parte #4 http://manyfreshthings.com/2015/02/come-creare-il-piano-di-marketing-del-tuo-ristorante-parte-4/ http://manyfreshthings.com/2015/02/come-creare-il-piano-di-marketing-del-tuo-ristorante-parte-4/#comments Tue, 10 Feb 2015 03:11:49 +0000 http://manyfreshthings.com/?p=5007 Bentornato, ormai siamo quasi agli sgoccioli con la penultima lezione con i suggerimenti per redigere il piano di marketing del tuo ristorante. Oggi ci occupiamo più del brand e degli elementi che determinano l’affermarsi di un’azienda ristorativa.  15 / verifica che le informazioni online siano aggiornate Non basta inserire una descrizione uguale su tutti i siti ...

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Bentornato, ormai siamo quasi agli sgoccioli con la penultima lezione con i suggerimenti per redigere il piano di marketing del tuo ristorante.
Oggi ci occupiamo più del brand e degli elementi che determinano l’affermarsi di un’azienda ristorativa.

 15 / verifica che le informazioni online siano aggiornate

Non basta inserire una descrizione uguale su tutti i siti o community in cui sei iscritto, secondo una ricerca di Grabstats l’89% dei consumatori cerca informazioni online prima di scegliere un ristorante. Queste sono le ragioni per le quali sono di vitale importanza verificare che gli orari di apertura, il telefono, l’email, l’indirizzo e le altre informazioni siano aggiornate, anzi più curate e dettagliate saranno più opportunità di acquisire clienti avrai.

 

16 / sviluppa l’identità del brand 

Costruire l’identità dell’azienda può avere un forte effetto grazie ai social media.

I miei utenti preferiscono una cucina più salutista, magari bio, o le pappardelle al sugo come le faceva la nonna? Capire i gusti del proprio target di clientela è la base per costruire e sviluppare la propria immagine, per farlo analizza i contenuti che hanno generato maggiore engage sui profili social del ristorante e sarai già a buon punto.brand-identity-2

 

17 / trova il tempo di twittare

Twitter può rivelarsi il vero tesoro per i ristoranti twettando negli orari di maggior afflusso degli “affamati”. Programma i messaggi grazie agli strumenti di cui ti ho parlato in precedenza e non dimenticare di utilizzare una fotografia per catturare l’interesse scorrendo la timeline.

 

18 / menu online

Rendere il menu sempre disponibile permette di scoprire in anteprima le prelibatezze del ristorante e attirare il potenziale cliente.menu-online

OpenMenu è un servizio molto interessante che permette di personalizzare e rendere fruibile il menu della tua attività, integrandolo con i social e il sito internet. Per integrarlo serve aggiungere e configurare il plugin a disposizione per WordPress, Joomla, Drupal o copiare il codice a disposizione.

 

19 / crea partnership per la consegna a domicilio

Ti sarà capitato ogni tanto di non avere voglia di aprire il frigorifero e avere il sentore che sia passata una mandria di elefanti e lo abbia svaligiato, oppure non avere voglia di cucinare, in questo caso il caro e buon pony express potrebbe salvarti la serata. Scopri e stringi accordi di partnership con aziende online di consegne a domicilio. Guarda l’esempio di PizzaBo.

 

20 / premia con coupon e sconti speciali

Offrire coupon e sconti è una strategia per accrescere velocemente il numero dei clienti, quando parliamo di omaggi la gente non riesce a dire no.

Potresti concedere un codice sconto in cambio dell’iscrizione alla newsletter oppure attraverso una condivisione su Twitter, l’importante è definire il limite di coupon a disposizione e il tempo.

coupon hotel rimini

Ci siamo quasi a completare il percorso che abbiamo iniziato nelle settimane precedenti.

L’ultimo consiglio con cui lasciarci per ora riguarda l’opportunità di ricevere, via email e gratuitamente, al termine della prossima lezione la mini guida con i “25 suggerimenti per impostare il piano di marketing del tuo ristorante” e consultarli liberamente, per farlo compila il form verde.

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L'articolo Come creare il piano di marketing del tuo ristorante – parte #4 sembra essere il primo su Many Fresh Things [MFTs] - Il blog di Alex Massari.

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Come creare il piano di marketing del tuo ristorante – parte #3 http://manyfreshthings.com/2015/02/come-creare-il-piano-di-marketing-del-tuo-ristorante-parte-3/ http://manyfreshthings.com/2015/02/come-creare-il-piano-di-marketing-del-tuo-ristorante-parte-3/#comments Tue, 03 Feb 2015 04:36:42 +0000 http://manyfreshthings.com/?p=4989 Siamo arrivati al terzo appuntamento, hai iniziato ad applicare i suggerimenti delle prime lezioni? La creazione di un piano di marketing richiede del tempo che nel futuro potrai investire in altre attività e chissà riuscire ad avere maggior tempo libero. La seconda lezione è volata e oggi affronteremo temi e strumenti di natura digitale, quindi ...

L'articolo Come creare il piano di marketing del tuo ristorante – parte #3 sembra essere il primo su Many Fresh Things [MFTs] - Il blog di Alex Massari.

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Siamo arrivati al terzo appuntamento, hai iniziato ad applicare i suggerimenti delle prime lezioni? La creazione di un piano di marketing richiede del tempo che nel futuro potrai investire in altre attività e chissà riuscire ad avere maggior tempo libero.

La seconda lezione è volata e oggi affronteremo temi e strumenti di natura digitale, quindi mettiti comodo, chiudi la porta della stanza e non farti disturbare mentre leggi altri 5 suggerimenti per impostare il piano di marketing del tuo ristorante. 

11 / condividere è il tuo mantra

Un’altra importante attività da svolgere per aumentare la visibilità e la reputazione è la condivisione di articoli e servizi positivi attraverso il sito internet e i canali social. I lettori entusiasti di leggere queste parole sono incoraggiati a conoscerti e a verificare la veridicità della fonte.

 

12 / imposta Google alert

In un’epoca in cui tutto corre alla velocità della luce, la mente umana non è in grado di tenere il ritmo e ad avere un controllo perenne delle attività di marketing.

Il servizio Google alert può aiutarti a notificarti nuovi contenuti generati sul web e che riguardano te. L’impostazione è semplicissima, basta inserire il nome dell’azienda o la parola chiave d’interesse e attendere che Google scandagli i siti alla ricerca di notizie notificandoti i risultati via email.alert

 

13 / aprire un blog

Iniziare a scrivere un blog è la via giusta da percorrere per costruire la propria community e accrescere i contatti. Prima di aprire un blog fermatevi a riflettere sui temi da discutere e crea un piano editoriale. Crea il blog personalizzandolo con lo stile che ti contraddistingue e improntandolo per raccontare il valore della tua azienda attraverso immagini, notizie e curiosità.

Le piattaforme a disposizione sono molte, personalmente ti suggerisco WordPress per tre motivi: è facile da gestire, ha una community attiva ed è open source.

 

14 / diventa amico dei food blogger

Quando apri un nuovo ristorante, la prima azione da svolgere è farsi conoscere e per un articolo sulla prestigiosa rivista di turno potrebbero volerci mesi, quindi la soluzione migliore è invitare dei food blogger (anche locali) con un buon numero di follower a disposizione e una forte potenza comunicativa.

food-blogger

Considera di offrire una gratuità o uno sconto per invitare l’influencer di turno e ricorda che non stai comprando una recensione positiva ma stai chiedendo un feedback oggettivo del ristorante.

 

15 / verifica che le informazioni online siano aggiornate

Non basta inserire una descrizione uguale su tutti i siti o community in cui sei iscritto, secondo una ricerca di Grabstats l’89% dei consumatori cerca informazioni online prima di scegliere un ristorante. Queste sono le ragioni per le quali sono di vitale importanza verificare che gli orari di apertura, il telefono, l’email e l’indirizzo siano aggiornate, anzi più curate e dettagliate saranno più opportunità di acquisire clienti avrai.

 

Siamo alla fine della terza lezione e spero di averti trasmesso degli input utili a migliorare il business della tua azienda. Ti ricordo che per conoscere la pubblicazione della prossima lezione puoi seguirmi sui canali social o iscriverti alla newsletter compilando il form in verde al termine del post.

Iscrivendoti, al termine della quinta lezione potrai ricevere in formato pdf i “25 suggerimenti per impostare il piano di marketing del tuo ristorante” e consultarli liberamente.

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L'articolo Come creare il piano di marketing del tuo ristorante – parte #3 sembra essere il primo su Many Fresh Things [MFTs] - Il blog di Alex Massari.

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Come creare il piano di marketing del tuo ristorante – parte #2 http://manyfreshthings.com/2015/01/come-creare-il-piano-di-marketing-del-tuo-ristorante-parte-2/ http://manyfreshthings.com/2015/01/come-creare-il-piano-di-marketing-del-tuo-ristorante-parte-2/#comments Tue, 27 Jan 2015 05:04:28 +0000 http://manyfreshthings.com/?p=4972 Nuova settimana e nuovi consigli su come creare un piano di marketing per il tuo ristorante. Nella prima lezione ho concentrato l’attenzione sull’importanza delle immagini, la fidelizzazione della clientela, la partecipazione a Tripadvisor, la visibilità che puoi ottenere grazie agli strumenti gratuiti di Google+ e la pubblicità geo localizzata, stavolta iniziamo da come possiamo utilizzare ...

L'articolo Come creare il piano di marketing del tuo ristorante – parte #2 sembra essere il primo su Many Fresh Things [MFTs] - Il blog di Alex Massari.

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piano-di-marketing-2Nuova settimana e nuovi consigli su come creare un piano di marketing per il tuo ristorante. Nella prima lezione ho concentrato l’attenzione sull’importanza delle immagini, la fidelizzazione della clientela, la partecipazione a Tripadvisor, la visibilità che puoi ottenere grazie agli strumenti gratuiti di Google+ e la pubblicità geo localizzata, stavolta iniziamo da come possiamo utilizzare Instagram per il ristorante, addentrarci nell’email marketing e nei contenuti generati dagli utenti (user generated content), per poi non spaventarci di renderci riconoscibili e… leggi il post per scoprirlo. :)

Adesso che abbiamo riepilogo possiamo iniziare con i cinque suggerimenti della settimana per promuovere un ristorante online.

06 / instagram


Come avevo scritto al numero uno, l’immagine vuole la sua parte e Instagram può essere un ottimo amico. Il social network vanta ben trecento milioni di profili e migliaia di comunità in giro per il mondo Italia inclusa, io l’ho fondata nella mia città  natale a Ragusa, utilizzando degli hashtag creativi o il nome del locale e promuovendolo anche con messaggi offline, potresti dar vita a un menu sempre visibile e aggiornato grazie ai tuoi clienti come ha fatto il Comodo di New York in questo video.

 

07 / newsletter

La newsletter è un potente strumento di promozione ma anche di confronto One-to-One – invece di mandare il solito messaggio scontato, le ipotesi di utilizzo sono molteplici come annunciare la pubblicazione di un articolo sul magazine di tendenza, lanciare nuovi piatti o inviare un’offerta speciale.

template-newsletter

Attenzione, l’errore più comune nell’email marketing è l’invio del messaggio via il client di posta e magari con gli indirizzi tutti in vista: ERRORE! – in questo modo non puoi sapere quanti realmente hanno ricevuto il messaggio, letto, eliminato o semplicemente cliccato sul link di riferimento che hai inserito. Per soccombere esistono dei servizi anche gratuiti, personalmente per iniziare ti consiglio Mailchimp che permette l’invio senza costi aggiuntivi fino a 2000 contatti, ma puoi utilizzare:

  • Aweber
  • Constant Contact
  • MailUp

 

08 / promuovi i contenuti user generated content

I contenuti generati dagli utenti sono la manna di ogni attività commerciale, dal costo zero. Ospita ad esempio un contest fotografico chiedendo di condividere il piatto preferito e grazie a un tool aggrega tutti i contenuti in un’unica pagina per poi condividerla sui canali social o sul sito. Puoi iniziare utilizzando TagBoard e considera di premiare gli utenti offrendo qualcosa, un aperitivo?

 

09 / Fatti ri-conoscere

L’errore che noto maggiormente navigando in siti di ristoranti e alberghi è la totale assenza del team, cuore pulsante delle attività con un elevato impatto sociale.

canavacciulo

Un’immagine sorridente, allegra può trasmettere la passione per il proprio lavoro e aumentare la brand reputation, oltre a incidere sulla scelta della prenotazione!

 

10 / monitora i social network

Sarai bello e alla moda ma forse non sai che proprio ieri un influencer ha parlato male di te su Facebook e improvvisamente il tuo sito registra un calo di visita del 30% chiedendoti cosa diavolo gli sarà successo.

Monitorare la presenza sui social network fa parte delle attività di marketing del ristorante e ignorarla vuol dire dichiarare la fine dell’attività.

La domanda adesso che potresti farmi è «ma come faccio?» – eccoti due strumenti gratuiti che puoi utilizzare:

  • Hootsuite – un tool che permette di impostare una serie di schede (tab) con il flusso di tweet, stati di Facebook e altro di una determinata parola chiave, avendo un centro di controllo sempre attivo e che puoi visionare da qualsiasi dispositivo collegato alla rete.
  • TalkWalker – uno strumento potente che attraverso il settaggio dell’hashtag o della parola chiave di riferimento permette di monitorare la reputazione in tempo reale.

Anche per oggi la lezione è terminata, prima di salutarti voglio ricordarti che per rimanere informato sulla terza lezione per redigere un piano di marketing ti basta compilare il form sottostante. Iscrivendoti avrai la possibilità al termine della quinta lezione di ricevere in formato pdf i “25 suggerimenti per impostare il piano di marketing del tuo ristorante”, così potrai consultarli ogni volta che vorrai.

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L'articolo Come creare il piano di marketing del tuo ristorante – parte #2 sembra essere il primo su Many Fresh Things [MFTs] - Il blog di Alex Massari.

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