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Instagram per hotel

La scelta del canale social su cui essere presente è uno dei dubbi che più attanaglia gli albergatori o chi si occupa di comunicazione e promozione all’interno delle strutture ricettive.

Facebook è il protagonista assoluto per ogni azione social che l’azienda vuole intraprendere oggigiorno, ma il ‘contorno’ dei new media ha evidenziato la rapida crescita d’interessi attorno a Instagram, il social network legato alla fotografia acquistato proprio da Mark Zuckerberg nell’aprile del 2012.

instagram per hotel

Instagram recentemente ha superato i 300 milioni di utenti e continua la sua ascesa nell’olimpo delle applicazioni più utilizzati dai possessori di smartphone, soprattutto in occasione dei viaggi.

Il motivo di tanto successo dell’app rivela giornalmente i gusti e le morbosità degli utenti attraverso l’utilizzo della fotografia. Nel momento in cui scrivo, l’hashtag #travel conta 34.294.538 immagini e #hotel 7.707.140 – numeri di rilevanza in termini di visibilità e di engagement per le strutture ricettive. Il social network permette l’utilizzo solo da dispositivi mobile e incentra la sua forza sulla condivisione di foto e video, elementi utilizzati “per staccare” e concedersi una breve pausa.

Come utilizzare Instagram all’interno degli hotel

L’utilizzo di Instagram per hotel di piccole dimensioni, presenti in numero rilevante in Italia, può essere un interessante strumento di promozione autonoma, incentrando l’attenzione sul racconto della vita aziendale, tutto quello che normalmente non vedi, ed evitando la condivisione delle immagini ufficiali promosse attraverso il sito e i canali di comunicazione tradizionali.

Inizia a compilare la biografia con una descrizione sintetica (abbiamo meno di 200 caratteri a disposizione) e completa del brand in italiano e inglese o solo inglese, valutala in base al mercato di riferimento. Tra i campi a disposizione l’unico che permette l’inserimento di un link è la voce ‘sito internet’, aggiungilo, sarà l’unico collegamento cliccabile. Instagram, infatti, non permette di fare link building attraverso i commenti dei post pubblicati, ciò ci salva da uno spam continuo di quest’attività.

Prima di partire con la condivisione individua la strategia da applicare, per avere degli spunti inizia a seguire hotel che hanno già avviato dei progetti di promozione sul social come Pineta Hotels, che quasi ogni giorno condivide frame dal Trentino.

Potresti iniziare dal momento topico per chi si sveglia lontano da casa, la colazione, magari dei più piccoli, ispirandoti al video creato da Kitchen Bowl o promuovendo attraverso lo storytelling le avventure della mascotte a quattro zampe dell’hotel, cani e gatti sono grandi protagonisti.

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Dopo aver creato l’account e pensato al contenuto da pubblicare entra in gioco il coinvolgimento con: contenuti generati dall’utente (UGC), #hashtag legati all’hotel e call to action con l’utente.

L’esempio del contenuto generato dall’utente l’ho riportato poche settimane fa tra i suggerimenti per creare il piano di marketing di un ristorante, guarda qui, fai in modo che sia l’utente stesso a presentarti. Utilizza in maniera parsimoniosa (no spam) gli hashtag creandone uno identificativo per l’hotel, di solito il migliore si rivela il nome proprio del brand e segnalalo agli ospiti anche offline con una semplice comunicazione sul desk della reception. La call to action invece può essere inserita come didascalia dell’immagine oppure direttamente all’interno dell’immagine.

La formula magica non esiste, devi sperimentare per accrescere l’identità e il numero di follower (reali non comprati!), posta non più di una foto al giorno e una media di tre a settimana, non dimenticare di geo localizzarle per accrescere la galleria legata al luogo, cura la community, rispondi ai commenti dei tuoi fan e commenta le fotografie di chi hai deciso di seguire, analizza la destinazione, gli influencer e i competitors.

Studiare la destinazione può portare a ottenere il supporto anche della community di instagramers della tua città o regione, nel mondo sono circa 300. In Italia, le community locali fanno capo a Instagramers Italia, che periodica organizza eventi sociali, appuntamenti tematici attraverso la propria Igers Academy e giornalmente con il proprio blog fornisce consigli su app e gestione della propria brand identity, oltre a far conoscere gli igers (gli utilizzatori di Instagram) più influenti.

Ultima parte del post dedicata a una case history che ho curato personalmente e di cui vado fiero (ogni tanto è giusto condividere le proprie gioie :-) )

Case History

La scorsa estate ho implementato l’impiego di Instagram all’interno della social strategy di Palazzo Avino, hotel cinque stelle lusso in Costiera Amalfitana.

La struttura di trentatré camere e con una tipologia di clientela di fascia alta e internazionale aveva già iniziato a utilizzare il social per entrare in contatto con i propri ospiti ma senza creare un piano editoriale e senza focalizzare l’attenzione su due temi in particolare che si evidenziavano dalla brand reputation e dalle fotografie presenti in rete: il team e la destinazione.

Proprio dalla centralità dei due temi, ho individuato gli interessi dei viaggiatori e soddisfatto le loro richieste con una strategia che ha portato nel periodo di apertura dell’hotel, un tasso medio di crescita del canale del 70% e a registrare una variazione finale superiore del 600%, numeri che hanno permesso di affermare il brand sulla destinazione e diventare il punto di riferimento per appassionati di Instagram diretti in Costiera Amalfitana.

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