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Turismo LGBT, le differenti motivazioni tra gay e lesbiche

turismo lgbt

Periodicamente sono pubblicate centinaia di ricerche, indici e studi sui trend e gli andamenti turistici in generale o di determinate nicchie di mercato. Una delle ultime che mi è capitata di leggere è stata pubblicata dalla Community& Marketing Inc. e riguarda una ricerca sul turismo LGBT.

Lo studio è basato su una base di 3100 risposte a fronte di 70000 invii a Lesbiche, Gay, Bisessuali e Trans (LGBT) residenti negli Stati Uniti nel 2013. I risultati sono definiti sulla base di quattro categorie:

  • Gay e Bisessuali uomini
  • Lesbiche e Bisessuali donne
  • LGBT tra 25-44 anni
  • LGBT tra 45-64 anni

Annualmente organizzano quattro viaggi l’anno, i gay e i viaggiatori tra 45-64 anni pernottano per una media di nove notti in hotel contro i sette delle lesbiche e gli otto dei viaggiatori tra i 25-64 anni e organizzano tre viaggi di lavoro contro i due delle altre due categorie.

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Le crociere sono i viaggi più acquistati dagli uomini tra i 45-64 anni e la Carnival è la compagnia crocieristica preferita. Tra le crociere LGBT le preferite sono l’Atlantis (11%) dagli uomini e l’Olivia (20%) dalle donne.

I tour organizzati non registrano molto successo, meno del 10% nell’ultimo anno ha organizzato un tour e in base al genere gli uomini preferiscono le vacanze al caldo ed economiche, la vita cittadina, le destinazioni di mare e la cultura mentre le donne oltre al bel tempo prediligono le vacanze low cost, il mare, i musei e le città.

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Con riferimento all’età, per entrambe le categorie ai primi posti nella scelta delle vacanze ci sono destinazioni con temperature calde ed economiche, seguite dai viaggi culturali e dai luoghi di mare, e un interesse maggiore per i viaggiatori tra i 25-44 anni verso le attività all’aria aperta, l’intrattenimento, la vita cittadina, gli eventi e le feste LGBT.

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La tipologia di sistemazione preferita dalle categorie sono gli hotel di medio tipo (media attorno al 40%), non sono forniti dettagli sulla classificazione ma presumo si tratti di hotel a tre e quattro stelle. I gay e bisessuali uomini e i viaggiatori tra i 25-44 anni preferiscono in alternativa i boutique hotel, mentre lesbiche e bisessuali donne amano trascorrere le vacanze con la famiglia o gli amici, invece gli intervistati tra i 45-64 prediligono i budget hotel. Il segmento lusso attrae principalmente solamente i gay e bisessuali uomini e il turismo LGBT tra i 25-44 anni.

La scelta di un hotel o di una sistemazione in generale oltre al prezzo e alla location è influenzata principalmente dal buon rapporto qualità-prezzo, dalla presenza di Wi-Fi gratuito, dalla comprensione della colazione nel prezzo della camera, la palestra e la piscina.

Le motivazioni della scelta della vacanza sono variegate: la ricerca di relax, il patrimonio culturale e le visite ad amici e parenti sono le principali.

Sulla base anagrafica, la ricerca di sole e mare modifica le prime posizioni delle scelte motivazionali. Le attività in città, insieme a club e locali a tema sono preferite dal pubblico maschile a fronte della decisione di vacanze romantiche con il partner e di attività all’aria aperta dalla parte femminile, che con un divario di otto punti percentuali preferisce delle vacanze family friendly con i figli. Proprio la decisione di viaggiare con i bambini determina la scelta della destinazione per il 57% dei gay e il 59% delle lesbiche e di un hotel family friendly per il 59% dei gay e il 60% delle lesbiche, dati che aprono a nicchie di mercato d’interesse per destinazioni italiane prettamente familiari come la costiera romagnola che visto il calo di famiglie “tradizionali” potrebbe puntare su nuovi target.

I Pride rimangono gli appuntamenti che trainano principalmente la decisione di un viaggio, seguiti da eventi culturali e appuntamenti delle community Bear per gli uomini e gli eventi delle community lesbiche e d’interesse femminile per le donne.

La terza parte del report prende in analisi i sistemi di ricerca dell’informazione e di prenotazione. All’interno del mondo LGBT gli articoli su siti e magazine tematici influenzano le scelte decisionali delle quattro categorie, mentre prendendo in studio il “mainstream”, la carta stampata influenza di poco rispetto agli articoli online.

L’utilizzo di dispositivi mobile interessa, com’era prevedibile, la classe LGBT più giovane, tra i 25-44, nella pianificazione, prima e durante il viaggio. Il 55% li utilizza per l’organizzazione e il 77% durante la vacanza per raccontare l’esperienza.

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Ma soprattutto i dispositivi sono impiegati per il controllo del meteo, l’utilizzo di mappe e indicazioni stradali, per la ricerca di ristoranti e luoghi dove mangiare ed effettuare i check-in aerei. Divari da rilevare riguardano la ricerca d’informazioni sulla vita notturna LGBT locale (49% Gay vs. 24% Lesbiche) e l’utilizzo di app di dating geo localizzate (27% Gay e 3% Lesbiche).

Saltando la parte riguardante le principali destinazioni americane del segmento, la ricerca propone la lista delle principali destinazioni LGBT internazionali per gli americani, in cui l’Italia compare al quarto posto insieme alla Germania e alle tre città principali del Canada: Montreal, Vancouver e Toronto.

Il diciottesimo rapporto LGBT termina indicando che il 57% delle coppie dello stesso dopo il matrimonio ha organizzato un viaggio di nozze e di queste il 65% è stato femminile; e che viaggiare rientra tra i principali bisogni dei gay dopo l’acquisto di biglietti per attività culturali.

[fonte: Community & Marketing Inc.]

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