Home » Viaggiare » Villa Cimbrone a Ravello, il parco più bello d’Italia

Villa Cimbrone a Ravello, il parco più bello d’Italia

terrazzo-dell-infinito-villa-cimbrone-ravelloVilla Cimbrone è un complesso, costituito dall’edificio principale e dal parco secolare di sei ettari, ritenuto uno tra i più importanti esempi di cultura botanica e paesistica inglese che sia stato generato nell’area mediterranea tra l’800 e il ‘900. Villa Cimbrone si trova a Ravello, piccolo paese della Costiera Amalfitana in cui al momento risiedo, a 5 km da Amalfi.

Raggiungere la villa da piazza Duomo è molto semplice, occorre indossare delle scarpe comode e prepararsi a una bella camminata di circa 20 minuti godendosi il panorama circostante. Il sito è raggiungibile anche per chi ha delle piccole difficoltà motorie ed è possibile raggiungerlo attraverso due vie, una di queste oltre agli scalini ha una scivola adiacente e lungo le viuzze potrete godervi di panorami unici.
La notorietà del sito risale all’800, epoca in cui Ernesto William Beckett, meglio noto come Lord Grimpthorpe, giunse a Ravello durante il suo Gran Tour, lo storico viaggio che veniva svolto dai giovani nobili inglesi e che potremmo paragonare a quello che una volta veniva fatto in Interrail dopo la maturità, per guarire da una forte depressione a causa della perdita della giovane moglie e che colpito dalla bellezza del luogo, che lui stesso definì “il luogo più bello del mondo”, decise di acquistare Villa Cimbrone, che era stata lasciata in abbandono per diatribe tra nobili di Ravello. Proprio per preservare l’originalità dell’edificio, affidò i lavori di recupero a Nicola Mansi, ravellese dal forte spirito creativo conosciuto in Inghilterra.

Villa Cimbrone è aperta tutti i giorni dell’anno dalle 9.00 al tramonto, il biglietto d’ingresso costa €7,00 per gli adulti e €4,00 per i bambini fino ai 12 anni, e viene consegnata anche una mappa con i punti d’interesse e una breve descrizione. Il tour inizia dal Chiostro in stile arabo-normanno-siculo, in cui ci si rende conto della convivialità tra sacro e profano, e dalla Cripta in stile gotico che riprende come modello l’abbazia cistercense Fountain Abbey di Malton, luogo di origine di Lord Grimthorpe. Era uno dei luoghi in cui si riuniva il prestigioso Circolo di Bloomsbury.
Proseguendo per il Viale dell’Immenso si entra in un’altra atmosfera, più d’epoca neoclassica, con questo viale ricoperto di glicine (purtroppo come vedrete non sono in fiore) che giunge al tempio di Cerere, noto anche come “la porta del sole”, ingresso dello spettacolare Terrazzo dell’Infinito. Prendetevi tutto il tempo, sedetevi e godetevi il panorama a 180 gradi sul mare, la sensazione dell’infinito è immediata anche in una giornata non particolarmente bella e permette di vedere dai monti cilentani a buona parte della Costa Amalfitana, ricca di colori e limoneti arroccati.
Si prosegue scendendo per un sentiero per raggiungere il Poggio di Mercurio, della scuola di Posillipo, in una piccola terrazza a strapiombo e su un lato, come invito a una sosta sotto la quercia, un’iscrizione in inglese di Catullo.

Catullo-villa-cimbrone

A pochi passi, il Tempietto di Bacco in cui sono inumate le ceneri di Lord Grimpthorpe e la grotta di Eva, che custodisce una statua in marmo dell’allievo prediletto di Antonio Canova, Adamo Tadolini. Il richiamo alla scuola del più importante scultore neoclassico italiano salta subito all’occhio ammirando le morbide curve della statua.
La visita di Villa Cimbrone si conclude passando dal Terrazzo delle Rose, originariamente campo di badminton, con, al centro una meridiana e intorno una varietà di rose antiche, inglesi e francesi. Preceduto da un giardino all’italiano con annesso un padiglione all’aperto che veniva utilizzato come Tea Room, in cui è sono visibili, ancora una volta elementi sacri e profani quali il pozzetto in pietra, quattro colonne d’epoca romana e due eleganti daini in bronzo.

Commenta via Facebook

commenti

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

newsletter

Iscriviti per conoscere le ultime novità in tema di viaggi, marketing e social media

Privacy