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Cosa vedere a Ischia in tre giorni

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Per raccontare Ischia c’è chi è ricorso alla similitudine con la pizza. Il cornicione sono i pullman turistici, gli autobus di linea, i taxi, le auto, gli scooter che sembra di stare in una città italiana di medie dimensioni. La mozzarella e il sugo sono invece le campagne, i panorami, i borghi marinari, le terme e le baie silenziose che compaiono davanti inaspettate, poco distanti dagli alberghi, i negozi, i ristoranti della località turistica più importante (per fatturato) della regione Campania.

Ecco allora che qualche consiglio pratico può essere utile, soprattutto se la vacanza sulla più grande delle isole flegree dura lo spazio di un weekend.

Partiamo dal “cornicione. Se non avete provveduto da principio, la prima cosa da fare appena sbarcati in uno dei tre porti dell’isola (Ischia, Casamicciola e Forio) è acquistare il biglietto per il ritorno. Soprattutto se venite a cavallo di un ponte, o in uno qualsiasi dei fine settimana in alta stagione e avete coincidenze con treni o aerei da osservare. La precauzione non è dovuta chissà a quali disservizi delle compagnie di navigazione, ma all’altissimo numero di presenze che Ischia registra in queste circostanze. Milioni di visitatori l’anno e punte di 600.000 presenze nel mese di agosto suggeriscono di evitare tutte le situazioni di stress da imbarco, in primis quella di non trovare posto su alcuno dei traghetti o aliscafi che partono il giorno del vostro rientro a casa.

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L’altro aspetto è come muoversi sull’isola. Se ne avete la possibilità, noleggiare uno scooter è la soluzione migliore. In alternativa ci sono i pullman di linea e i taxi che però hanno tariffe non omogenee tra i sei comuni in cui è amministrativamente diviso il territorio. Se proprio scegliete di muovervi in taxi il consiglio è verificare le tariffe predeterminate extraurbane (es. Porto di Ischia – Forio) comprensive di tutti i supplementi previsti (festivo, bagaglio, animali ecc.) eccezion fatta per il servizio notturno.

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Veniamo ora ai “sapori”. Tre giorni sono pochi per approfondire il “genius loci” di una località grande come Ischia; sufficienti però per un primo approccio, quasi sempre propedeutico a una seconda volta sull’isola. In questo caso, una delle cose da fare (sarebbe meglio dire due) è visitare i borghi marinari di Ischia Ponte (comune di Ischia) e Sant’Angelo (comune di Serrara Fontana), splendide testimonianze dell’antica architettura mediterranea. Entrambe sono località assai romantiche, ideali per andarci in coppia e, perché no, fermarsi in uno dei ristoranti, trattorie, bar presenti (Sant’Angelo, delle due è più cara). A Ischia Ponte c’è il Castello Aragonese, insieme alla chiesa del Soccorso a Forio, una delle immagini cartolina dell’isola d’Ischia. È aperto tutto l’anno e l’ingresso costa solo €10.00. Dalla terrazza sotto il “Maschio” (l’abitazione reale) della fortezza c’è uno dei panorami più suggestivi dell’isola. Da non perdere!

Tuttavia, nelle vostre “Vacanze a Ischia”, parafrasando una celebre pellicola del 1957 con Vittorio De Sica, non può mancare uno dei meravigliosi parchi termali che ci sono a Ischia. I più grandi e famosi sono i Giardini Poseidon (Forio) e il Negombo (Lacco Ameno). Il consiglio è scegliere uno dei due anche perchè – particolare affatto secondario -, dispongono dell’accesso privato in spiaggia. E che spiagge! Citara (Giardini Poseidon) e San Montano (Negombo) sono due baie stupende, incrocio di racconti, mitologia e religione che spiegano la storia millenaria dell’isola d’Ischia.
L’ingresso in uno dei due parchi costa poco più di € 30.00 a persona.

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Architettura, terme, mare e… montagna. Già perchè “Isola Verde” è l’altro appellativo con cui Ischia è conosciuta nel mondo. Il Club Alpino Italiano ha censito sull’isola ben 7 itinerari escursionistici. Il più bello, e da sempre anche il più frequentato dai turisti, è il sentiero CAI 501 dalla frazione di Fontana fin su in cima al Monte Epomeo (789 m.s.l.m.), il gigante buono dell’isola d’Ischia. Una volta, ad accompagnare i turisti in quest’escursione c’erano i “ciucciai”, singolari guide turistiche a dorso di mulo!!! Oggi ci sono i nipoti, che da un paio d’anni hanno ripreso l’antico mestiere dei nonni sostituendo i testardi muli con i più mansueti cavalli. Perciò, se avete voglia di salire a cavallo sul monte simbolo dell’isola d’Ischia non dovete far altro che chiamare l’Associazione “Epomeo in sella” (tel. 3332521882). Il costo si aggira sui € 20.00 a persona, poca cosa a fronte della possibilità di godere della rigogliosa vegetazione mediterranea dell’isola d’Ischia e di un panorama mozzafiato che si spinge fino all’arcipelago pontino e al promontorio del Circeo nel basso Lazio.

Magia dell’isola d’Ischia!!!

Guest post di E. Verde

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