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Visitare Verona in 48 ore con due mini-guide

Non c’è periodo migliore per andare in visita a Verona. Il caldo umido la fa da padrona, non per nulla il fiume Adige che nasce dal Passo Resia in Trentino, scende giù e attraversa parte della città scaligera.

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foto di stay.com

Mediamente è possibile visitare Verona in 48 ore, è poco, ma per un week-end estivo è l’ideale. Le temperature un po’ meno.  I motivi per un giro tra le vie ci sono, in primis, la possibilità di assistere a una delle opere liriche in cartellone, che quest’anno festeggia i 100 anni del festival in Arena e di cui ve ne avevo parlato in questo post oppure un giro tra le vie del centro sulle orme degli innamorati più famosi della storia e che hanno fatto la fortuna della città, Romeo e Giulietta.

Quando andate a visitare la casa di Giulietta in Via Cappello, non dimenticate di toccare i seni della statua di bronzo. I veronesi dicono che porti fortuna.

Certo, non è neanche da dimenticare che siamo è una città ricca di storia. Proviamo a stilare delle mini guide di Verona per conoscerla in due giorni, seguendo due itinerari.

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Potrebbe chiamarsi così, ripercorrendo i luoghi del libro di William Shakespeare e altri che il partner apprezzerebbe (siate un po’ romantici :)).  Si parte dalla Casa di Giulietta, sotto Piazza delle Erbe, centro economico della Verona passata e oggi “mercato” all’aperto, sede delle più grandi fregature per turisti. L’accesso al cortile è libero, anzi vi troverete nel bel mezzo di un corridoio, in cui le pareti trasudano d’amore, in tutte le lingue del mondo e in tutti i modi possibili e immaginabili. Non so se ancora resiste (manco da un po’ di tempo) ma ricordo che proprio nel mezzo dell’arco, qualche Romeo aveva lasciato la dedica alla propria innamorata, un punto dove nessuno avrebbe mai immaginato, di arrampicarsi, eppure… La visita della casa è veloce e non riserva sorprese, anzi sinceramente è un po’ deludente. Ho trovato più piacevole guardarmi intorno e vedere flotte di comitive e coppie impegnate a lasciare il loro augurio d’amore eterno.

Ricongiungetevi in Piazza delle Erbe, e guardando sulla destra, sotto l’arco troverete l’ingresso alla Torre dei Lamberti, alta 83 metri. Lo spettacolo è assicurato, avrete Verona ai vostri piedi. La torre è il punto più alto della città e vi offre una visibilità a 360 gradi, cui si può accedere anche in ascensore. Nel pomeriggio spostatevi in Via del Pontiere 35. All’interno del complesso monumentale, dal 1935 è posta l’arca che accolse i corpi di Giulietta e Romeo e per il tramonto direzione Castelvecchio, il più grande e spettacolare edificio civile del medioevo veronese, costruito sulle sponde del fiume Adige, per volere di Cangrande II della Scala nel 1354, a difesa dagli stessi abitanti di Verona, e che dopo diversi riadattamenti è divenuto museo. Affacciandovi tra i merli del ponte scaligero noterete un landscape tra fiume, pianura e colline venete, un momento che non potete farvi scappare.

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Iniziamo oltre l’Adige, da Castel San Pietro. Edificato alla fine del 1300, è stato modificato diverse volte e in parte demolito dagli austriaci che lo trasformarono in caserma. Non visitabile all’interno, è considerato il belvedere della città ed è accessibile dalle scale accanto al Teatro Romano, che si trova ai piedi della collina e che è utilizzato durante l’estate per il festival shakespeariano. Attraversando Ponte Pietra si entra nel centro di Verona e in pochi minuti si arriva alle Archi Scaligere, vero gioiello dell’arte gotica, situate a pochi metri dalla porta della casa in cui visse per un periodo Dante Alighieri, durante la stesura della Divina Commedia e dal Palazzo della Ragione, domus communis, centro politico del potere veronese. Particolare attenzione merita il primo dei due archi che collegano l’edificio alla Domus Nova: da esso pende una grande costola che la tradizione popolare vorrebbe far credere essere del diavolo, ma che in realtà appartiene ad una balena.

Risalendo da Via Mazzini, la via dello shopping (ma quella veramente veronese è Corso di Porta Borsari) si affianca quella che gli americani chiamano Colosseum, ma che tutto sappiamo essere l’Arena di Verona. Se durante il vostro soggiorno in città è in corso qualche evento, ma non siete riusciti ad acquistare il biglietto potrete starvene seduti lì fuori ad ascoltare ciò che sta avvenendo all’interno, e occhio a sedervi in uno dei locali del liston, prezzi esorbitanti e scarsa qualità.

Adoro lo zabaione

Trovare un riparo dal caldo veneto è semplice,  vi do la mia top list dei 3 bar-gelateria da visitare:

  • Gelateria Savoia –  in Via Roma 1/b –  la patria del Pinguino, il gelato in stecca è nato qui.
  • Bottega del caffè Dersut – in via Roma – quasi invisibile è un piccolo bar-negozio dove gustare diverse miscele di caffè e acquistare la preferita, macinata al momento, da portare a casa.
  • Gelatoria Patagonia – Via Mazzini – non gli dareste un soldo perchè sembra molto turistico, invece sono colorati e buoni di naturi, sono argentini ;)

Sembra invece riscuotere successo la Gelateria Verona, non si trova in centro ma dai commenti su TripAdvisor e dalle immagini dovrebbe offrire un ottimo prodotto con frutta fresca.

Per scegliere dove dormire, le proposte non mancano, i bed & breakfast si contano a migliaia e gli hotel non scherzano neanche, ma seguendo questo link troverete molte offerte valide. Un sito, sempre aggiornato e molto valido è quello dell’Ufficio del turismo, che si trova in Piazza Brà, con personale preparato e sempre pronto a darvi informazioni.

foto di e_lisewin + giuseppesavo

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