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Un giorno in escursione sul lago Trasimeno

Il terzo giorno di E20Umbria si è rivelato abbastanza tosto, non per l’attività in programma molto piacevoli ma per il caldo che ci ha accompagnato. Andiamo con ordine. La destinazione della giornata è stata il Lago Trasimeno, con imbarco dalla sponda meno frequentata, est, di San Feliciano con Marco e Stefano.lago-trasimeno

Con la barca messa a disposizione da Alessandro, della Cooperativa Pescatori del Trasimeno abbiamo raggiunto un gruppo di giovani studenti olandesi che stavano già tirando le reti con il pesce della giornata, che sarà venduto a privati, ristoratori e piccola distribuzione. I ragazzi di età adolescenziale, probabilmente non hanno capito, vuoi per l’età e per la lingua (masticavano qualche parola d’inglese) l’opportunità che stavano vivendo; trovarsi su un’imbarcazione che è utilizzata quotidianamente proprio per quell’attività e accompagnati da veri maestri del lago; preferendo la tintarella lacustre. Al contrario di noi, che sin da subito siamo stati colti dalla possibilità di accrescere le conoscenze sulla pesca (elemento a me sconosciuto :)) e l’itticoltura, e capire le tecniche della pesca di lago attraverso l’uso delle nasse.

olandesi-lago-trasimeno

Il Trasimeno è uno dei principali laghi italiani di origine non vulcanica, e quest’anno dopo venti anni è tornato a un livello d’acqua elevato, sei-sette metri. Come spiegava Aurelio, presidente della cooperativa, il lago ha una svariata varietà di specie ittiche, le originali, utilizzate anche nella cucina locale, sono la carassi e la tinca, ed è presente il persico reale, quello sole, più difficile da trovare in quantità e dei gamberi importanti direttamente dal fiume Mekong in Vietnam, si presumono durante una delle guerre del secolo precedente. Il lago, rispetta i periodi di ferma della pesca che sono stabiliti durante l’anno per preservare e accrescere le specie che vivono in queste acque per mantenendo l’etica degli uomini di mare, in questo caso lago.

Durante la navigazione, siamo rimasti stupiti (mi ci metto pure io) dalle storie che c’erano raccontate. La cooperativa è stata fondata 150 anni fa, durante il periodo dell’unificazione d’Italia, una delle prime a essere formate a livello nazionale e che ancora oggi continua a essere attiva. All’interno conta circa cinquanta persone, in gran parte persone in là con gli anni, ma anche giovinotti come Alessandro, pescatore di terza generazione dopo nonno e babbo, che ogni giorno dell’anno scende in acqua alle cinque e mezzo del mattino per portare avanti questa tradizione che via via si sta abbandonando. Le attività della cooperativa sono sostenute anche dall’attività commerciale che proprio i pescatori svolgono durante feste e sagre locali, collocandosi con il loro banchetto, vendendo e cucinando il pesce fresco, riducendo la filiera commerciale e portando il prodotto dal lago alle tavole delle famiglie italiane e di turisti.

Tra gli appuntamenti da segnare se capitate in questo periodo sulle sponde del Trasimeno, la gara a remi cui partecipano tutti i pescatori del lago, il 20 di luglio. stefano-duranti

Colti dalla fame e dalla ricerca di riparo dal caldo umido ci siamo diretti sull’isola Polvese, con Stefano a fare il “capitano in seconda” al timone, battezzato per l’occasione il nostro capitan Findus. Questa storia ve la racconto nel prossimo post.

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