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Italiani, un popolo di turisti per caso

Ammettiamolo una volta per tutti, gli italiani siamo un popolo di turisti per caso, ignoranti e molte volte anche maleducato. Dopo tante esperienze e continui “buongiorno, ben arrivati” mi sono deciso a mettere giù queste righe per raccontarvi cosa succede molte volte durante i check-in con i turisti del belpaese.

Viaggiatori per caso

Ho deciso di stilare una lista (in continuo aggiornamento) di quello che quotidianamente tocca ascoltare ai receptionist che si trovano a dover discutere con un cliente italiano:

Salutare, costume nazionale o educazione. Il saluto è la prima forma di contatto tra vacanzieri e lavoratori, ma a volte questa forma di educazione è surclassata da espressioni più dure e dirette del tipo «ho una camera per stanotte!». Vi ricordo che la persona che vi trovate di fronte non è una macchina ma uno che si è alzato alle 6 del mattino, magari dopo aver terminato il turno la sera precedente alle 23.00 quindi per lo meno rispondete.

Cortesia e per piacere. Sono due termini che molte volte non si ricordano quando si è in vacanza, e prevalgono su autorevolezza e maleducazione, pago e pretendo!

Ho girato il mondo. In media ogni tre ospiti uno ha fatto il giro il mondo e ha visto i monumenti più conosciuti, apprezzati e fotografati, però non conosce le bellezze che si ritrova nel giro di pochi chilometri da casa, quelle “ quattro pietre una sopra l’altra” che sono visitate da centinaia di visitatori stranieri provenienti da tutto il mondo.

La carta di credito. Avete girato il mondo, studiato per prendere due lauree, un master e posizioni lavorative di rilievo ma al momento di chiedere una carta di credito come forma di garanzia per le prenotazioni siete capaci di rispondere «Perché? In nessun hotel mi hanno mai chiesto la carta di credito per confermare la camera». Ecco in quel preciso momento in cui pronunciate quelle parole pensate che la persona davanti a voi sta pensando di dirti “chiariamo definitivamente un paio di cose”:

  1. Non so che hotel hai frequentato tu e soprattutto da quando non viaggi ma in tutti gli alberghi del mondo, anche il più squallido, per prenotare una camera serve quel pezzo di plastica con barra magnetica che eroga moneta chiamata carta di credito.
  2. Non dire che vai solo in hotel di un certo livello se poi mi fai questa domanda…

A volte però succede che durante una prenotazione telefonica…«Gli devo dettare i numeri al telefono? Preferirei mandargli i dati della carta via e-mail, sa non vorrei che qualcuno sentisse» – Non è una frase inventata ma mi è successo di sentirla da un cliente; avrei voluto rispondergli sinceramente che mi preoccuperei di mandarla via posta elettronica che telefonicamente, sa com’è, la possono rintracciare immediatamente e fare quello che vogliono.

Lei non sa chi sono io. Senti, puoi essere anche il presidente della Repubblica ma questa non è casa tua, non sei autorizzato a fare quello che vuoi, ci sono delle regole da rispettare e magari scendi dal piedistallo con cortesia e educazione, cercheremo di risolvere le tue richieste. Paghi per avere dei servizi, ma con le pretese non vai da nessuna parte se non a farti vedere di brutto occhio da tutto lo staff e sappi che se vogliono siamo capaci di prenderti in giro combinando anche qualche piccolo scherzetto di cui non ti accorgerai :)

Early check-in & late check-out. Nell’arte di arrivare prima dell’orario di consegna delle camere e di lasciarle sempre più tardi siamo dei veri e propri specialisti. Se gli stranieri arrivano prima delle 15.00, ti chiedono di lasciare i bagagli ed escono, noi siamo capaci di presentarci alle 12.00 pretendendo di avere la camera prenotata. Stessa storia alla partenza, c’è sempre un italiano che trattiene la camera oltre l’orario consentito e quando dopo diversi solleciti si decide, contesta l’addebito per il late check-out. Ricordatevi che quando prenotate accettate tutte le policy comunicate in precedenza e queste sono scritte tra le prime.

So tutto. Abitudine vuole che si chieda sempre qualche consiglio sui luoghi da visitare, posti dove mangiare ecc… ma poi arriva il marito di turno che prima chiede e mentre gli rispondi, ti dice questo lo so, l’altro ho letto che non è bello e bla bla bla, se sai tutto allora non lo chiedere!

L’ispirazione del post nasce dalle letture quotidiane sul gruppo Crazy Hotel, dove quotidianamente si leggono storie e racconti d’impiegati e figure dell’hotellerie italiana che possono sembrare inventate, ma credeteci perché sono le pazzie che ogni giorno ci regalate quando viaggiate.  Ne ho selezionate alcune:

Salvatore Keru

E quello che mi ha appena scritto nelle preferenze: “Camera tripla, 3 letti e 3 bagni separati… ”

Un’altra di Salvatore Keru

Lui (aitante 50nne): “Perché ci sono quei così davanti al letto?”
Io: sono “posa valigia”
Lui: “Perché non la posso mettere sul letto?!”
Io: “Per questioni igieniche, dopo che il trolley ha viaggiato anche semplicemente dalla stazione a qui. Poi metterla sul copriletto, e dormirci.
Lui: “Bah..!se lo dice lei…”

 

Regina Kamp qualche giorno fa non trovo la prenotazione dei clienti sardi, la signora mi fa ma ho già pagato… Io: ma dove ha prenotato?!?! Ha un codice di prenotazione??? La cliente: Non ho nessun codice ma se vuole gli do il numero della mia carta, perche ho già pagato O_O ?????

Chiunque voglia contribuire a questo post basta che commenti e le più divertenti saranno pubblicate…

Un appello invece al caro viaggiatore italiano, se non sai neanche cosa prenoti non fare il figo, oramai ti conosciamo bene e sappiamo smascherarti in pochi secondi. Al posto di pretendere e sapere tutto, chiedi e rispetta chi hai di fronte tranne se non è il primo a trattarti male…

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