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Il futuro del check-in in hotel: elettronico o umano?

Sul Corriere.it il 28 marzo è uscito un articolo dal titolo “Se il check-in elettronico rimpiazza il portiere d’albergo” che ha catturato subito la mia attenzione. Inizio a leggere di progetti che chi vive il mondo dell’hotellerie conosce e che non sono proprio il futuro, ma che già da un paio di anni sono in uso nelle realtà internazionali.

check-in hotel

Devo dire che una cosa che ha catturato l’attenzione è stata il termine “portiere d’albergo”, non mi è mai piaciuta come definizione, e come suono “POR-TIE-RE D’AL-BER-GO”. Mamma mia! La trovo terrificante e sopratutto vecchia, mi trasmette qualcosa di anziano (non che voglia offendere chi ha una certa età anzi) e obsoleto. E’ anche vero che siamo schiavi di questi termini anglosassoni o francesi ma avrei preferito leggere concierge o receptionist, lo so a volte sono choosy! Quando frequentavo l’alberghiero, era una di quelle figure che mi affascinava, una persona che sa consigliarti cosa vedere, dove andare, cosa mangiare, che ti dice “stasera andate in Piazza a vedere cosa si fa da queste parti”, una risorsa importante per il soggiorno degli ospiti, una pietra miliare in cui le OTA iniziano a investire. E ora con l’avvento delle tecnologie sta pian piano scomparendo, sostituito da totem dalla voce meccanica e fredda che classificandoti come un ospite business o leisure pensano di sapere di cosa abbia bisogno, ma tu sai che giornata ed esperienze hanno avuto? Te le racconto a te macchina amorfa? E’ inutile negarlo chi fa questa professione è anche uno psicologo e certe volte si sorbe dei racconti che sembrano libri di Dostoevskij.

Continuo a leggere e noto la citazione del vice presidente di una società di viaggi che dice «Com’è successo per il check-in elettronico dei voli, anche quello degli hotel prenderà piede rapidamente», si è vero concordo, il check-in elettronico prenderà piede rapidamente e so che qualcuno in Italia già lo sta utilizzando ma vuoi mettere, come sostiene anche Alberto Correra che ha commentato il link su Facebook, un bel sorriso con una voce plastica che ti dice Benvenuto rispetto a un sorriso che dice senza parlare!  Poi arriva il commento di Bernabò Bocca, presidente di Federalbeghi che è tutto un suo dire… Lo sappiamo che il costo del personale in Italia però cavolo mi sarei aspettato un commento più intelligente visto il periodo.

La lettura mi lascia molto perplesso su questo tema e posto la domanda sui principali social network per vedere qual è la reazione e cosa ne pensano gli altri. Barbara Marcotulli via Twitter mi linka questo video di Microsoft Office che rappresenta in maniera futurista ma anche intelligente il connubio perfetto dei limiti tecnologici, la simbiosi tra l’utilità delle macchine e il calore umano in ambiente con una velocità di trasmissione delle informazioni elevatissima come nel caso dell’arrivo in hotel e le operazioni di check-in.

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2 comments

  1. Fortunatamente qualche software house in Italia ci ha già pensato da tempo a realizzare il Web-Checkin. La possibilità di far registrare le schedine direttamente ai clienti, prima dell’arrivo, sembrava essere una cosa veramente futuristica, roba da Americani o da Costa Crociere. Così come per i voli anche per i B&B, Hotel, Campeggi, etc. la pre-registrazione dei documenti on line è fattibile ormai da più di 2 anni. In Italia, il servizio è offerto da http://www.mywebcheckin.it. Funziona così: la Struttura Ricettiva invita i clienti a compilare la “Schedina Alloggiati” tramite il proprio sito web; il cliente la compila comodamente da casa. All’arrivo il file precompilato da trasmettere alla polizia è già pronto. Facile e veloce.

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