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Socializzare a tavola tra sconosciuti: Social Table

Viviamo in un’epoca di cambiamenti ma anche di socializzazione, non a caso i fenomeni “sociali” sono al centro di modifiche storiche. E’ cambiato così anche il modo di socializzare a tavola, costruendo una nuova moda o fenomeno, in qualsiasi modo vogliamo chiamarla, che esploso negli Stati Uniti, sta iniziando a prendere piede anche in Italia, sto parlando dei Social Table.

Social Table - Socializzare a Tavola

foto di lyonora

Ne hai avrai sentito parlare qualche anno fa ma ritengo che oggi sia un fenomeno di tendenza e che ancora non è stato sviluppato in maniera completa qui da noi. Ti spiego meglio di cosa si tratta.

Sarà capitato per una serie di ragione di ritrovarti al tavolo di un ristorante da solo e a cercare qualcun altro nella tua stessa situazione per non sentirti sconfortato. In questo caso il ristoratore avrà perso l’occasione di offrire un servizio unico che nella maggior parte dei casi soddisfa il bisogno di un cliente individuale, ma anche l’opportunità di offrire un servizio che generi un miglioramento non solo economico, nel caso in cui si decida di consumare o offrire qualcosa al nuovo commensale, ma anche d’immagine e reputazione. Il social table consiste nel dedicare un tavolo per un minimo di 4-6 persone che non avendo una compagnia durante il proprio pasto possano giovare della compagnia di altri individui che si trovano nella medesima situazione o di persone che hanno voglia di aumentare le proprie conoscenze standosene comodamente seduti allo stesso tavolo.

In questo modo stai sviluppando del marketing emozionale, persone che non si conoscono fanno amicizia, si trovano bene e la prossima volta potranno tornare, anche insieme, parlarne con gli amici (passaparola) e dire che nel vostro ristorante hanno fatto nuove conoscenze, tutto marketing gratuito e che grazie alle emozioni trasmesse ha permesso di far parlare di voi perchè ricordate sempre che la miglior forma di pubblicità è il passaparola.

Nel mio piccolo, ti posso raccontare la mia case history sui social table che ho testato due anni fa insieme a Bartolomeo nel periodo in cui eravamo colleghi in un hotel di alta categoria, il cui ristorante in quel periodo era chiuso per lavori di ristrutturazione in vista della stagione estiva. Avevo letto da poco un articolo su questo fenomeno e preso dallo sconforto di dover offrire una scelta agli ospiti che soggiornavano in quel periodo, abbiamo creato degli aperitivi sociali, nell’ottica di “proviamoci o la va o lo spacca”. Durante la giornata chiedevamo ai nostri ospiti se volessero consumare al posto della solita cena dovendo prendere la macchina e spostarsi un happy hour a km 0, con prodotti locali e qualche volta anche fatti in casa. La prima sera con tutta la tensione addosso per l’occasione ne siamo usciti da vincitori! Gli ospiti erano rispettivamente due coppie e tre uomini d’affari che al termine della serata ci hanno ringraziato per la bella occasione, l’opportunità di aver sviluppato nuove conoscenze e in un clima oramai amichevole che si era formato abbiamo confessato che avevamo svolto un esperimento per capire se fosse una cosa che poteva essere apprezzata. I commenti sono stati positivi e anzi le due coppie che fino ad allora non si conoscevano il giorno dopo, si sono organizzati per andare insieme a visitare il territorio e per qualche giorno ci siamo sentiti dei pionieri avanguardisti :)

Vedi in fondo non servono sempre campagne di marketing a costi elevati, è la risorsa umana che fa la differenza…

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