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Il rullino fotografico, gli album e le diapositive

Un post un po’ nostalgico, quasi vintage potrei dire da quello che mi sento di scrivere… Stavo scrivendo una mail di presentazione e mentre schiacciavo i tasti del computer mi sono sentito avvolgere da una strana sensazione ed ho dovuto mettere in bozza quello che stavo scrivendo al pensiero di tre parole: rullino fotografico, album e diapositiva.

Diapositiva

Ho ripensato a “momenti storici” di vite passate che oggi sembrano preistoria e che le giovani generazioni non potranno conoscere e provare, la mia c’è giunta appena. Quei momenti in cui dicevi aspetta ho 24 foto e mi sono dimenticato di portare l’altro rullino! Mettersi in posa, muovere la corona dell’obiettivo della macchina per mettere a fuoco e centrare l’immagine prima di schiacciare e sentire clack, è fatta chissà come sarà venuta speriamo non sia sfocata. Magari poi ti capitava di attendere di fare una foto per tutta la giornata e al momento di scattare di accorgervi che avevi passato il 24, lì si che erano nervi!

Non attendevi altro che andare dal fotografo e dirgli di fartele avere nel più breve tempo possibile e non so voi ma immaginavo sempre quella stanza rossa dove come una mamma mette al mondo il proprio figlio vedi nascere le tue creazioni, un luogo magico, quasi mistico, quei fogli appesi ad asciugare nel buio di una stanza. Ecco le foto ma neanche capisci cosa ti sta dicendo devi vedere cosa ne è uscito, il tempo d’inserirle negli album con la targhetta che ti ricorda il giorno, l’anno e l’occasione…

C’era anche un altro modo di rivivere i momenti passati insieme, e questo ancora me lo ricordo bene, papà in salotto che apre il telo bianco sul cavalletto, dispone il proiettore con almeno due libri dell’enciclopedia per dare la giusta posizione, prende quelle specie di tessere dall’involucro di plastica bianco e dal cuore di pellicola che scorrono lentamente tra una risata e l’altra, un clap della macchina nel buio di una domenica pomeriggio a casa. Passavano ore a guardare momenti di tempi trascorsi tra un cassetta-contenitore e l’altra, ora questi momenti sono andati via, volati via come il vento porta via una foglia d’autunno. Presi da tutta questa tecnologia e bisogno secondario di fotografare, vedere immediatamente e condividere ci siamo evoluti e abbiamo perso queste emozioni, così quando mi sento così prendo la macchina fotografica ed esco con queste sensazioni di nostalgia miste a commozione…

foto di GeoMangio

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commenti

2 comments

  1. Anche se propio non era così, bravo Alex…
    Il tempo passa per tutti e per tutto.
    Io ricordo che battezzavo “antichi” il grammofono e l’ascolto della musica dai mangiadischi Geloso, che acusticamente erano una fetecchia, mentre il cd era il non surplus o il mio piatto-testina-puntina Technics-Stenton-diamante una libidine…
    E nella fotografia pellicole 110, 126 e le mitiche Scotch 135 mm, che obbrabrii…
    Tempi passati. Non sempre nel tempo si migliora…
    Pace e bene!

    • Ciao Ernesto
      Grazie, immagino che non possa essere tutto come lo ricordo :) il tuo grammofono sarebbe stato il plus per chiudere il cerchio dei piaceri audio e visivi!

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