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“Magi’900″ Museo delle eccellenze artistiche e storiche a Pieve di Cento

L'esterno del Magi'900 di Pieve di Cento

A 40 chilometri da Bologna nel piccolo paese di Pieve di Cento ha sede un’importante realtà italiana che pochi conoscono, il MAGI’900 Museo delle eccellenze artistiche e storiche. Il MAGI aperto nel 2000 è l’unico museo privato d’Italia, fondato dall’imprenditore e grande collezionista di opere d’arte moderna Giulio Bargellini, nonché direttore dello stesso.

Interni del Magi'900

A 40 chilometri da Bologna nel piccolo paese di Pieve di Cento ha sede un’importante realtà italiana che pochi conoscono, il MAGI’900 Museo delle eccellenze artistiche e storiche. Il MAGI aperto nel 2000 è l’unico museo privato d’Italia, fondato dall’imprenditore e grande collezionista di opere d’arte moderna Giulio Bargellini, nonché direttore dello stesso.

Il museo si estende su cinque piani per una superfice totale di 6000 metri quadrati, ricavati dalla riqualificazione del vecchio silos per lo stoccaggio del grano del 1932. All’interno del piano terra, da settembre si trova la collezione delle opere salvate dal crollo della Collegiata di Santa Maria Maggiore di Pieve di Cento a causa del terremoto, voluta dallo stesso Bargellini per conservare temporaneamente in tutta sicurezza opere dei grandi maestri del ‘500 e ‘600 bolognese. Questa occasione permette anche di vedere da vicino molte opere che in Colleggiata venivano visti anche da una distanza di 30 metri, quali la Nascita delle Vergini di Scarsellino e L’Annunciazione del Guercino arrivata ai nostri tempi grazie alla conservazione dai padri scolopi, e L’Assunzione di Guido Reni.

La collezione della Collegiata

Come in un hall d’albergo il MAGI accoglie con opere di famosi artisti scultori del ventesimo secolo, Melotti e Pomodoro per dirvene alcuni, per poi stupire con la collezione di Cesare Zavattini, il celebre regista con la passione per l’arte tanto da chiedere agli artisti che conosceva di riprodurre le loro opere più famose in scala più piccola (all’incirca 15×15) per questioni di spazio e a cui non si rifiutavano per la nomea del regista. Dopo la morte di Zavattini metà della collezione fu battuta all’asta e acquistata da Bargellini mentre la restante parte è conservata all’Accademia di Brera a Milano. Il museo ospita anche altre importanti opere come i Manichini Coloniali di De Chirico e il Ritratto della Madre di Modigliani, celebre macchiaiolo, che la ritrasse prima dell’epoca dei colli lunghi, il Cappellino Azzurro di Boldini e l’Anacapri di De Pero (acquistato all’asta ndr) più opere di Sironi, Savinio fratello di De Chirico, Carrà e altri ancora.

Giulio Bargellini

Giulio Bargellini

Il primo piano, a cui si accede anche attraverso un ascensore con vista panoramica, è dedicato alle mostre temporanee. Durante la visita lo stesso Bargellini ha svelato delle notizie molto interessanti per il panorama museale e artistico dell’Italia, da gennaio 2013 alcune opere della collezione saranno portate a Quanzhou in Cina su richiesta di importanti acquirenti cinesi amanti dell’arte italiana e che vorranno utilizzare gli spazi stessi del museo come spazio d’incontro al contrario del solito business lunch al ristorante, proprio per l’interessamento verso l’arte e la cultura del Bel Paese; da segnalare che sarà la prima volta che un museo privato esporta le sue opere in Cina. L’altra notizia di cui ero completamente all’oscuro è che il MAGI’900 possiede all’incirca 1800 opere d’arte ed è secondo solo al MoMA di New York City come museo con più opere di proprietà al mondo!

Al secondo piano, invece è possibile ammirare e acquistare opere d’arte moderna, un pieno dinamismo da galleria inserita in un contesto come quello di Pieve di Cento, nella quiete della pianura emiliana da farla sembrare una vera e propria art gallery londinese. Giulio Bargellini oltre ad essere stato un grande imprenditore è anche un grande amante del continente nero, dove ha dato vita a importanti progetti sociali e solidali, e da dedicare una parte del secondo piano all’esposizione di artisti africani tra cui ha spiccato un forte stupore il quadro Tanzania di George Lilanga che ha trovato delle somiglianze con le opere dell’artista pop Keith Haring.

Come tutti i musei del mondo vi è sempre un’area ristoro e qui non parliamo del solito cafè ma bensì di un ristorante celebre, il Black Bass inserito nelle più importanti guide enogastronomiche italiane.

Come citato dallo stesso direttore il MAGI’900 ha una vita, durante l’illustrazione delle opere della Colleggiata ha raccontato che una sera, dopo la chiusura,  tornando al museo per recuperare delle cose sentii parlare discutere le opere del Guercino, Scarsellino con i De Chirico e Modigliani sull’ospitalità e la mancanza di “spirito” artistico delle opere moderne. Lui non entrò nella sala per timore. Pensate quello che volete, voglio credere a quest’importante conoscitore e conservatore dell’arte…

MAGI’900Museo delle eccellenze artistiche e storiche

Via Rusticana A/1 -Pieve di cento (Bologna)

Tel.+39 051 6861545

www.magi900.com | info@magi900.com

 aperto dal martedì al giovedì dalle 10:00 alle 18:00

giorno di chiusura: lunedì biglietti: Euro 7,00 intero – Euro 5,00 ridotto

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