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I blog di viaggio non diventeranno OTA

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Un paio di settimane fa sul blog di Alberto Correra leggevo l’ipotesi in cui i blog di viaggio sarebbero potuti diventare delle Online Travel Agency (OTA). Stupito di questa citazione e curioso di capire se veramente vi fosse un possibilità del genere sulla pagina di Facebook ho lanciato un piccolo sondaggio, chiedendo

Blog VS OTA

Devo dire che nonostante il sondaggio abbia avuto una visibilità di oltre 1500 persone le votazioni sono state pochissime :(

  • 21 NO
  • 8 SI
  • 2 COMPARATORI DI TARIFFE
  • 3 FORSE

in rapporto il numero dei commenti è stato maggiore; ci sono stati spunti di riflessioni come quello di Michele Aggiato:

No, un’OLTA è un grande magazzino dei viaggi, molti prodotti, occasioni scintillanti, mentre il blog può diventare un portale di prenotazione se il blogger è bravo a proporsi come un’intermediario in grado di offrire un valore aggiunto attraverso la sua esperienza e conoscenza. Vedi ZipSetGo.com

o testimonianze come quella di Fabio Ingrosso che ha trasformato il suo blog The Puglia in un’agenzia immobiliare. Tra gli incerti di questa trasformazione dei blog Domenico Palladino espone il suo pensiero:

Io penso che un blog possa fare intermediazione se ha una certa autorevolezza. Ovviamente non tutte quelle tipiche di un’Ota, ma a livello locale, es. sull’incoming, i consigli di un travel blogger possono influenzare molto le scelte di viaggio. Ora dal consigliare un pacchetto al venderlo e prenderci una percentuale il passo è breve, bisogno però essere bravi a scindere l’interesse personale nel vendere da quello generale nel dare consigli autorevoli.

Su Linkedin il giudizio è più meno lo stesso, il blog può aiutare a spingere una destinazione e a fidelizzare gli utenti per magari poi creare una futura collaborazione con delle OTA ma non essere una self-made.

Come vedete il risultato di maggioranza è il NO e sono d’accordo con gli amici e colleghi perchè il blog non è uno strumento di conversione degli utenti in clienti, serve a trasferire informazioni, a socializzare, a far conoscere luoghi ignoti alla maggior parte di noi, a rendere pubblico ciò che prima era sconosciuto, a raccontare e non a snaturarsi.

Il termine blog è la contrazione di web-log, ovvero “diario in rete”

Cos'è un blog

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