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Destinazione Sicilia

Giovedì 21 curioso di sapere di come si stia muovendo la Regione Sicilia per la promozione della “Destinazione Sicilia” sono andato a seguire l’appuntamento organizzato dall’ente e BTO Educational all’hotel Baia Verde di Catania (un pò vecchiotto anni ’80 ma ben conservato).

Regione Sicilia

SiciliaL’inizio è stato affidato a Maurizio Giannone dell’assessorato al turismo della regione, il quale ha mostrato un quadro generale della situazione turistica in Italia e il “caso Sicilia” attraverso una ricerca sul turismo della compagnie low cost che indica un cambiamento nel modo di viaggiare e di spendere un consumo (ma questo già l’avevamo capito di certo non c’era bisogno di una ricerca), un indice di fiducia in cui gli unici paesi ad avere un trend positivo sono Danimarca e la Romania; la Germania si mantiene stabile mentre Norvegia, Svizzera e Austria detengono il podio dello studio effettuato dall’UNWTO.

La Sicilia, nel periodo 2010>2011 ha visto un +9% di arrivi stranieri, +2,7% di italiani rispetto al +5,3% nazionale e una permanenza media di 3,5 giorni e la presenza del mercato spagnolo e russo, su quest’ultimo nutro forti dubbi visto che essendo un territorio in assenza di infrastrutture dediti a soddisfare le richieste di questa tipologia di viaggiatori l’unico accenno di presenza di Russia possa essere Taormina ma con numeri bassi. Tra i punti forti evidenziati da una ricerca del Ciset si evince che i punti forti per la ripresa del turismo europeo sono tre:

  • Tradizioni culturali (e qui ci siamo!)
  • Vicinanza ai principali bacini di utenza (pecchiamo :()
  • Prodotti sostitutivi al nord Africa in forte crisi, pensate che la Tunisia ha perso -60% nell’ultimo anno a causa delle rivolte politiche

Dopo si è passati al momento più atteso anche dagli amici di twitter @newton_ct, @dimsi_to e @mediabeta presenti in sala: la campagna di comunicazione affidata alla Maxus che ha investito in stampa, radio, cinema  affiossioni pubblicitarie nazionali e internazionali e pianificazione online. Come prevedevamo siamo stati colti da molte sorprese ovvero si è investito nella SEO su Google, siti di settore e nella pagina fan di Facebook, che conta più di 60.000 fan (chissà se sono tutti reali :) Robert Piattelli, co-founder di BTO, ha ben zittito la domanda che stava facendo Mario Giardina sulla veridicità di questo numero…rimarremo con il dubbio) ed ha solo 2 immagini di food, di cui l’ultima pubblicata ieri (ci avranno sentito a pranzo quando parlavamo dei poteri delle immagini del cibo??) tralasciando i blog di settore (ad escl. di Zingarate e Turisti per Caso) e l’altro grande escluso Twitter, su cui avrei puntato molto più di Faccialibro.

A seguire prima del light lunch sulla bellissima terrazza sul mare si sono susseguiti TripAdvisor con Deotto il quale rispetto ad altri incontri è stato più “collaborativo” e Google con Elena Grassi che ha mostrato un aumento del +6% delle ricerche Sicilia sul sito di Mountain View. Il pomeriggio è ripreso con il Mr. SEO italiano Giorgio Tave[rniti] che in un mix di battute e risate ha parlato dell’importanza di Google+, proseguendo con Francesco Passantino (@fpassantino) e le strategie di marketing local [SoLoMo], che ha rapito la piccola platea rimasta e anche il sottoscritto, per poi concludersi con ErreQuadro e il riposizionamento delle adv.

Le mie conclusioni? Un incontro dove si è parlato di promozione del territorio senza però dare quel plus che contraddistingue gli appuntamenti di BTO e al posto di spendere in milioni di campagna promozionale offline avrei puntato molto di più sul web e le strategie di promozione digitali.

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commenti

2 comments

  1. Ricopio il mio commento fatto questa mattina su Mediabeta, può essere sempre utile… (ma quanto sono polemico)
    Inizio a dare sfogo ai miei commenti censurati ieri dal mitico Robert ahaha
    1- prima di tutto l’idea del numero di fans del gruppo Maxus è molto riduttiva, ricordo invece che bisogna lottare per le relazioni attive e comprendere chi sono i nostri seguaci – non consideriamo i target ma le persone (uno dei comandamenti del marketing non-convenzionale)
    2- pagare spazzi pubblicitari on line non è certo una strategia social, non a caso il mio secondo intervento sul seeding tramite i travel blog…censurato pure questo
    3- durante la sessione su tripadvisor si è dimostrato la scarsa conoscenza del web, della sua evoluzione e di come gli strumenti socialmedia siano ancora considerati canali di vendita, quando invece sono strumenti relazionali
    4- ed in fine, sentito lo stupore ancora nel 2012 su Fousquare, mi domando: ma perché non siamo ancora ricchi? E quando proponiamo una piccola attività social ci sbattono la porta in faccia??
    Contento cmq per aver trovato persone che la pensano come me.. Almeno so di non morire solo, povero e pazzo…
    Newtonct
    P.s. Senza ovviamente considerare gli strumenti di marketing territoriale utili per #destinazionesicilia come ad esempio i distretti turistici, centri commerciali naturali, cooperative e consorzi e certificazioni regionali, “ma questa è tutta un’altra storia…”

    Aggiungo ovviamente che considero un grande passo se la Regione inizia ad accostarsi al web… Da qualche parte si deve pur iniziare… INIZIAMO DA QUI!! ;-)

  2. È vero ! Anche io avrei speso meno nell’off line. Il capitolato della gara d’appalto è stato “lavorato” nel 2009 … Ma stiamo rosicchiando l’off line, compatibilmente alle procedure relative agli investimenti dei fondi POR utilizzati con aggiudicazioni di gare ad evidenza europea. Nella campagna sono presenti zingarate, turisti per caso, e altri siti specialistici. Questa era una sintesi. Non avevamo l’ambizione di fare una piccola BTO, anche se è nei miei pensieri quella di farla, ma un incontro per far conoscere cosa stiamo facendo agli o.t (nel bene e nel male) e, al tempo stesso, un pò di formazione con gli amici esperti nel web.

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