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Tingo, il nuovo demone per gli albergatori ignoranti

Stamattina come faccio di solito, in quei miei pochi minuti a disposizione, dedico alla lettura dei blog che seguo maggiormente tra cui Officina Turistica, in cui Robi Veltroni “presenta” questo nuovo sito: Tingo.

Tingo All’impatto il nome non mi colpisce per niente, rendetevi conto che avevo letto Twingo :D e spulciando le prime righe capisco subito che c’è aria di preoccupazione, ma per chi? Che fa questo portale? Tingo si annuncia come il possibile amico del gufo TripAdvisor, entrambi del gruppo Small Travel Media,  ha lo scopo di comparare i prezzi delle strutture ed anticiparvi il drop, ovvero il ribassamento delle tariffe, l’opposto delle regole basilari del revenue, si proprio quella parola magica che ancora gli albergatori italiani stentano a sviluppare perchè il sito in questione ti “suggerisce” a prenotare utilizzando un simpatico gioco, ovvero analizza le principali OLTA, tra cui anche Expedia, indicando qual’è sarà la tariffa che subirà il ribasso, in questo modo l’utente prenotando si avvalerà del money back (rimborso) e Tingo penserà a riservarvi automaticamente la camera al miglior prezzo!

Each time the total price of your reservation drops on our site, we automatically rebook your same reservation for free at the lower rate and give you a refund for the difference.

Facciamo un pò l’analisi italiana, gran parte degli albergatori pensa ancora che il web sia il demonio del turismo e mantenere alte le tariffe fino alla fine per poi svendersi con i last minute sia la soluzione migliore (vuoi mettere che gli altri vedano che vendi a poco??), ma pensiamo invece all’inverso basandoci su ciò che suggerisce il revenue, partire bassi con tariffe vantaggiose quando la richiesta è minima per arrivare a tariffe maggiori quando la domanda sarà alta, quindi faccio questa riflessione, non è ora che i direttori, proprietari e sales manager si rivolgano alla flessibilità del mercato e mettendo da parte le teorie del secolo precedente?

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