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Brancolare nel buio da Catania a Ragusa per 3 ore in assenza di segnaletica

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h23:20 Atterro a Catania da Roma | h.02:30 del mattino – arrivo a Ragusa

Maltempo a Ragusa

foto di RagusaNews.com

Sembrerà uno scherzo eppure è successo veramente e ancora non mi capacito di ciò, quello che tra poco leggerete è quasi paradossale e non ci crederei se non mi fosse successo realmente.  Domenica sera rientro a Catania da Torino, via Roma senza problemi, telefono ad uno dei miei più cari amici e mi avvisa che potrei trovare delle deviazioni sulla strada statale 194 e 514 che collega Catania a Ragusa a causa delle avverse condizioni meteo che hanno interessato la Sicilia sud-orientale durante l’ultimo week-end, va bene penso che ci può anche stare anche se l’idea di fare il percorso alternativo non mi entusiasma visto che allunga il rientro, che al massimo richiede un’ora e mezza, e la strada attraversa il nulla.

A Francofonte incontro la prima deviazione ma all’ingresso del paese una pattuglia di vigili urbani mi fornisce le informazioni necessarie per proseguire, fin qui non mi posso lamentare (ho pensato troppo presto). Arrivati all’altezza dello svincolo per Caltagirone mi trovo la strada sbarrata dalle transenne che mi obbligano a proseguire per la città calatina e qui iniziano i primi problemi (strada quasi completamente al buio con alberi in mezzo alla carreggiata e neanche un segnale di pericolo o attenzione, per un momento ho pensato di trovarmi come Will Smith in Io sono leggenda) al primo bivio che indica Caltagirone da una parte e Licodia Eubea, Grammichele dall’altra parte, qui iniziano i punti interrogativi, e ora??!? Decido di proseguire per la prima ma dopo 100 metri mi sorgono i primi dubbi e decido di chiamare mio padre per un consiglio visto che conosce la zona grazie al suo lavoro e mi suggerisce di seguire per Licodia nonostante si allunghi un pò ma la strada è migliore, come non detto torno indietro e continuo in direzione per circa 7 km quando mi trovo la strada sbarrata nuovamente! Vi lascio immaginare i miei commenti..

Ritorno indietro e mentre proseguo per la prima direzione che avevo pensato noto una macchina con le 4 frecce che come me al bivio si ritrova a scegliere, visto l’orario h.00:30 e la situazione paradossale li soccorro (almeno non sono l’unico sfigato!) e anche loro colti dalla sorpresa mi dicono che devono arrivare a Ragusa, così decidiamo di proseguire insieme seguendo il mio istinto e chiedendo un pò di info stradali a mio padre-navigatore :).

Morale della favola arrivo a casa alle h.02:30 di notte dopo aver attraversato la campagna siciliana al buio di notte senza un indicazione utile a proseguire, l’assenza totale di segnaletica o informazioni su deviazioni e strade piene di detriti, assenza di campo sul cellulare, una roba vergognosa!! Durante il tragitto ho pensato a ciò che si sarebbe trovato un turista? Non conosce la zona, non può chiedere un’informazione o un aiuto, non ci sono segnaletiche informative e all’aeroporto di Catania nessuno sa nulla (ho chiesto info e mi hanno detto che le strade erano tutte praticabili) Cara ANAS VI SEMBRA MODO DI LASCIARE LA GENTE IN MEZZO ALLA STRADA, A BRANCOLARE NEL BUIO?? Però è obbligatorio avere le catene a bordo in caso di neve o ghiaccio!!!!

Per chi dovesse raggiungere Ragusa e dintorni da Catania:

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