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Ospitalità Siciliana

Oggi è un giorno importante per il blog, si apre una nuova sezione: 7B un pò sconosciuta anche per me (una nuova sfida da affrontare :D) ma come molte cose fresche sono felice di farlo intervistando un grandissimo collega, nonchè amico, Bartolomeo Drago, Businees & Restaurant Manager del ristorante Don Serafino 1953 di St. Julian’s, Malta.

  • Chi è Bartolomeo Drago?

Bartolomeo Drago era un bambino che all’eta di 10 anni voleva già essere indipendente e che aveva una passione per la cucina; giornalmente vedevo le mie nonne e mia madre preparare piatti della tradizione siciliana e ad essere sincero l’input mi venne guardando il film con Tom Cruise “Cocktail”; decisi quindi di provare sin da piccolo un’esperienza lavorativa all’interno di un bar del mio paesino, Scicli, da quel momento non sono più riuscito ad uscire da questo fantastico mondo della ristorazione. Naturalmente col tempo, la volontà, la testardaggine e molta passione sono arrivate le soddisfazioni e le crescite professionali, non potrò mai dimenticare dopo tutta la gavetta il giorno in cui ricevetti la chiamata di Giuseppe La Rosa della Locanda Don Serafino, oggi ristorante 1 stella Michelin, riuscì a tirare fuori da me il meglio e di conseguenza arrivarono le chiamate per ristoranti importanti come “Perbellini“e “Le Calandre“, ristoranti e chefs che prima avevo solo visto in tv adesso erano lì vicino a me ed io lavoravo fianco a fianco con loro. La gavetta è stata lunga ma affascinante e di anno In anno la mia sete di apprendimento è cresciuta, cosi cominciai con i corsi di formazione ( alla Illy per la caffetteria e il marketing, corsi di sommeliers con A.S.I. e F.I.S.A.R, corsi di barman con Planet One ed A.I.B.E.S, corso sulla birra artigianale, cioccolato, formaggi e olio). Adesso dopo aver studiato per il ruolo di business & restaurant manager e dopo aver girato l’Italia in lungo e largo sono ritornato al mio primo amore lavorativo e gestisco il Don Serafino 1953 a Malta. A distanza di qualche anno ecco arrivare un altra chiamata del mio maestro Giuseppe La Rosa, non potevo non accettare…

  • Perche’ hai deciso di vivere a Malta?

Malta per me è un occasione irripetibile e vicina alla mia amata Sicilia, mi da l’oppurtunità di conoscere culture diverse, imparare una nuova lingua; è una isola e per un isolano come me è molto importante e poi mi da una dimensione internazionale.

  • Mettendo a confronto il tuo ruolo di Restaurant Manager, quali sono le differenze a livello professionale tra Italia e Malta?

La figura del restaurant manager è una figura già di per se molto impegnativa che richiede tanta passione, pazienza e competenza, devi essere un super parters non puoi fare differenze tra i collaboratori, molte volte il successo o l’insuccesso dipende propio da come riesci a gestire le persone che lavorano per e con te. Se devo essere sincero in Italia ancora non c’è molto utilizzo di questa figura professionale o chi ne fa uso cerca sempre di mantenere la parte decisionale a proprio favore, invece a Malta è diverso, chi si affida ad un manager lo fa in tutto e per tutto e naturalmente sono i risultati aziendali a rivelarci l’operato, invece in Italia il proprietario assume il manager ma le decisioni continua a prenderle sempre lui ed in questo modo l’azienda ne soffre ma sono sicuro che fra qualche anno tutto questo cambierà ,per fortuna si andrà sempre di più verso una maggior professionalità

  • Hai parlato di Ospitalità Siciliana, perchè?

Il siciliano è un generoso una persona che se vede uno straniero in difficoltà si presta ad aiutarlo, secondo me dovremmo insistere propio sul nostro modo di essere per incentivare il turismo in Sicilia, molte volte andando in alcune strutture trovi il personale sempre  seriose, quasi non fossero contenti di lavorare in quel posto, invece bisogna dare alle strutture un anima, bisogna essere se stessi con eleganza ed educazione, magari sfoggiando un bel sorriso e mettendosi a disposizione delle persone come solo noi in Sicilia sappiamo fare; penso che solo noi possiamo essere artefici del nostro destino, soprattutto per quello che riguarda il lavoro.

  • Qual’è la tua visione per i prossimi anni, Malta sarà in grado di posizionarsi ed imporsi come destinazione enogastronomica?

Penso che gli anni che verranno non saranno facili e le aziende cercheranno sempre di più professionalità, persone che saranno in grado di sapersi adattare e di saper leggere la situazione del momento, come dico sempre nella vita come nel lavoro ci vuole una buona elasticità mentale che ti permetta di capire le situazioni. Per quanto riguarda Malta penso che ci siano tutte le credenziali per far si che diventi una buona meta enogastronomica, perche vivendo qui ho imparato a conoscere i maltesi ed i loro prodotti e vi posso dire con sicurezza che mettendo insieme gli ingredienti maltesi con una buona, giovane, dinamica filosofia del lavoro siciliana, Malta arriverà ben presto nell’olimpo della gastronomia mondiale, questa è la mia nuova sfida edello staff del Don Serafino.

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