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L’unconventional di Magilla Guerrilla

Per questo secondo appunto ho scelto di intervistare dei gorilla, mi prenderete per pazzo, ma in questa giungla chiamata web marketing, il loro modo di comunicare mi piace molto; ecco a voi: Magilla Guerrilla Magilla Guerrilla

  • Un nome che mi ricorda il mondo manga, cos’è Magilla Guerrilla e chi si cela dietro le maschere da gorilla?

Posso risponderti dicendoti innanzitutto cosa non siamo. MagillaGuerrilla non è un agenzia!! Preferiamo avere la dimensione di un network formato da diverse realtà che si riuniscono per offrire al cliente i risultati migliori. Tutto nasce da un nucleo centrale formato da 4 folli provenienti da un po’ tutta Italia ma di stanza a Bologna da anni: Fabio Antonacci, Francesco Ghigliotti, Francesco Rossi e Francesco Porzio. Noi come “zoccolo duro” di Magilla curiamo l’ideazione creativa e la pianificazione strategica e attiviamo diversi partner per cucire intorno ai nostri clienti progetti di comunicazione che siano per loro come degli abiti sartoriali.

  • Vi definite unconventional, perché?

Il nostro è un approccio che mira a ribaltare i canoni tradizionali della comunicazione pubblicitaria e del marketing sfruttando in modo inusuale i media tradizionali o i nuovi canali della rete. Cerchiamo di fare ciò offrendo contenuti creativi che siano significativi per il nostro target e lo spingano a conversare. Crediamo infatti che il passaparola, e non il bombardamento mediatico, sia la forma più efficace di trasmissione dei i messaggi.

  • Siete l’ideatori del Fun Hotel, il primo hotel del divertimento in Italia, com’è nato il progetto? Cosa sono le Funny Room?

Vista la sua vicinanza territoriale a grandi parchi di divertimento abbiamo pensato di dotare l’Hotel Montemezzi di Vigasio (VR) di una caratteristica in più oltre la qualità del servizio, trasformandolo nell’hotel del divertimento. Da una parte l’attività “The Fun Hotel” rappresenta una rivoluzione a livello comunicativo per la modalità di approccio ai social media, il blog, il profilo Facebook ed i video su YouTube. Dall’altra diventa un vero e proprio servizio che accresce e completa il valore dell’Hotel offrendo esperienze sempre nuove e coinvolgenti alla clientela, grazie alle iniziative speciali ed alle Funny Room, 5 stanze modificate per offrire un soggiorno “non-convenzionale” agli ospiti della struttura.  La campagna iniziata ad ottobre 2010 ma pensata su un lungo periodo ha già portato i primi risultati sia per la partecipazione al profilo Facebook, che conta quasi 2000 fan, sia per la visibilità raggiunta. Il video della prima candid camera ha ottenuto circa 14.000 visualizzazioni e più di 100 fonti online hanno parlato del progetto, il video della canzone del The Fun Hotel, lanciato a settembre del 2011, sta avendo un crescita esponenziale in termini di contatti raggiunti e conversazioni generate.

  • Visto il successo che sta riscontrando il Fun Hotel, possiamo definirlo un vero e proprio case history?

Possiamo dire che rappresenta una sfida molto coraggiosa che ha comportato  uno sforzo congiunto tra MagillaGuerrilla e lo staff del Hotel, in primis il suo direttore, che ha saputo affrontare con entusiasmo la novità. Tra le altre cose siamo felicissimi di poter dire che la voglia di sperimentare è stata premiata, dopo un anno esatto concepimento del progetto, con la candidatura del “The Fun Hotel” agli oscar dell’ospitalità alberghiera: gli Hospitality Award che si terranno a Parigi il 21 novembre 2011.

  • Pensate che l’unconventional e il guerrilla marketing possano avere un enorme successo applicandoli al settore turistico, se si perché?

Pensiamo che non ci sia un settore in cui il marketing non convenzionale sia più adatto o efficace, ogni prodotto o brand può avere una storia da raccontare, che a farlo sia un hotel, un ristorante o un’ ente turistico questo poco importa.

  • La comunicazione è in continuo cambiamento, siamo arrivati ad essere sempre connessi tra social network, e-mail, videochiamate, come vedete l’evoluzione della comunicazione turistica?

Il turista di oggi si affida sempre meno all’agenzia di viaggi che gli prenota tutto il pacchetto vacanze ma preferisce costruirsi da solo il proprio viaggio per essere lui stesso a scrivere la storia della sua vacanza da raccontare agli amici sui social network attraverso foto, video e messaggi.
Il problema più grande è che nel momento della scelta si prospettano all’utente una serie di possibilità troppo simili tra loro. L’obbiettivo dovrebbe essere quello di creare da zero, o sviluppare sulla base di caratteristiche già esistenti, una o più storie che creino una community forte online ed offline a cui i clienti possano partecipare prima dopo e durante le proprie vacanze. Gli operatori Italiani del turismo, o almeno i più “lungimiranti”, comprendono come l’offerta di un’esperienza oltre la sola ospitalità alberghiera, sia una caratteristica fondamentale per differenziarsi in futuro dai propri competitor. Il reale problema non è che abbiano paura di farlo o che pensino non sia utile ma che veramente in pochi sono a conoscenza di quello che può essere fatto. Almeno questo è quello che possiamo dire sulla base delle reazioni raccolte tutte le volte che abbiamo parlato di Marketing Non Convenzionale a conferenze e lezioni sulla comunicazione turistica.

Spero che questa intervista possa esservi piaciuta, grazie ai 4 zoccoli di Magilla per la  pazienza, disponibilità e un special thanks a Fabio per il panel che ha tenuto al Web Hotel Revenue!

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